Senza filtro -Provincia - Appello del capogruppo ds Dottarelli
I sindaci del lago di Bolsena facciano sentire la loro voce

Viterbo 10 - settembre - 2004
Venerdì 10 settembre alle 9,30 le commissioni provinciali Ambiente ed Agricoltura, Caccia e Pesca svolgeranno congiuntamente una audizione dei sindaci dei comuni del bacino del Lago di Bolsena per raccogliere le loro osservazioni sul regolamento che disciplina la navigazione.
L’ audizione, benché risulti un po’ paradossale se si considera che il Consiglio provinciale ha già approvato il regolamento per la navigazione nel Lago di Bolsena nella seduta dello scorso 3 agosto, può essere comunque importante ed utile.

Come opposizione abbiamo sempre sostenuto che la Provincia arrivava tardi ad affrontare il problema (le competenze in materia di porti lacuali e di navigazione interna le sono state conferite dal 1999) e in più ci arrivava male, senza un vero coinvolgimento del territorio e delle categorie sociali.

Per questo pur impegnandoci costruttivamente a migliorare con appositi emendamenti i singoli articoli, nella seduta del 3 agosto decidemmo di non partecipare alla votazione finale sul testo nel suo complesso.

Ritenevamo infatti che fosse più corretto, dal punto di vista procedurale e politico, formalizzare una nuova redazione del testo dopo le numerose modifiche apportate dal consiglio e attendere le ulteriori osservazioni che i sindaci dei Comuni lacuali (alcuni dei quali di nuovo insediamento) si erano impegnati a presentare entro il 10 settembre in modo da poter esprimere una valutazione complessiva che tenesse conto anche delle loro eventuali proposte.
La maggioranza di centrodestra preferì approvare comunque il regolamento, forse per illudersi di aver chiuso la pratica.

Peccato che i problemi, quando sono reali, non si eludano con le scorciatoie ma siano destinati a riemergere.

In un settore che presenta aspetti tecnici così specifici, il confronto preventivo è indispensabile se non si vuol rischiare di scrivere norme inapplicabili.

E il regolamento che è stato approvato, nonostante diverse modifiche migliorative dovute ad emendamenti dell’opposizione che sono stati accolti, risulta ancora largamente insoddisfacente, sia dal punto di vista dell’efficacia della tutela ambientale e della sicurezza, sia riguardo alle modalità di assegnazione degli spazi acquei di ormeggio nei porti e negli approdi del lago, che, così come approvate, - non è difficile prevederlo - faranno nascere contenziosi inestricabili con gli utenti.

Per evitare questi effetti negativi è importante che i sindaci facciano sentire la loro voce, vengano con proposte meditate, impegnandosi loro direttamente a recuperare quel confronto diretto con gli esperti, con gli operatori professionali, con le associazioni sportive, con le popolazioni tutte, di cui abbiamo sempre lamentato la mancanza, nonostante ci fosse stato tutto il tempo a disposizione per attivare un grande dibattito pubblico su una materia decisiva per la salvaguardia e lo sviluppo del territorio lacuale.


Luciano Dottarelli
Capogruppo DS

10- settembre - www.tusciaweb.it