Senza filtro - Il segretario della Cgil, Martinelli, formula una proposta per contenere i prezzi
E' caro-scuola

Viterbo 11 - settembre - 2004
Tra qualche giorno, apre il nuovo anno scolastico, sempre più gravoso per milioni di famiglie.
L’aumento dei libri di testo scolastici non è inferiore di un punto rispetto all’inflazione, ma , a differenza di quanto dichiarato dagli editori,in linea con l’inflazione reale e nettamente al di sopra dell’inflazione programmata dell’1,6% stabilita unilateralmente dal governo.

Il “caro-scuola” che si è riproposto quest’anno è ormai una tassa uguale per tutti per la fruizione di un diritto di cittadinanza che colpisce in maniera particolare i ceti più deboli e più esposti ai rischi della dispersione scolastica.
Al problema del caro scuola, si aggiungono gli effetti dei pesanti tagli dei trasferimenti finanziari agli enti locali,già effettuati e che si effettueranno con la prossima finanziaria.

Tagli che in molte situazioni produrranno consistenti aumenti delle tariffe per le mense e i trasporti scolastici, che si sommano ai costi sulle famiglie per la mancata garanzia delle attività quotidiane della scuola dovute all’applicazione della legge 53.

Infine se si considerano anche i prezzi dei cosidetti corredi scolastici, la “ bolletta” scolastica sale a diverse centinaia di euro.
La crescente percezione della positività dell’istruzione , vissuta dalle famiglie come bisogno primario, come risulta anche da una recente indagine Ispo, non merita questo disinteresse e consideriamo davvero sconcertante la fuga dalle responsabilità di troppi soggetti ai problemi del costo della scuola.
Ragioni che ci spingono ad avanzare una proposta concreta ed immediata in quattro punti:

- la riattivazione presso il Miur dell’osservatorio Nazionale sui libri di testo,
- tavolo di consultazione ed indirizzo volto a contenere i prezzi dei libri di testo, rappresentativo delle varie componenti interessate al problema ( associazioni professionali,di genitori, di studenti, associazioni di editori e librai e rappresentanze sindacali ) e non convocato dal 2001,
- il potenziamento delle risorse per gli interventi a supporto del diritto allo studio,
- il sostegno alle convenzioni tra scuole,enti locali e associazioni della produzione e della distribuzione volte a diffondere l’adozione di kit scolastici non “ consumistici “ a prezzi contenuti, la formazione di biblioteche di classe e l’adozione di strumenti didattici alternativi.

Il segretario generale Cgil
G.Battista Martinelli

11- settembre - www.tusciaweb.it