Viterbo- Il sindaco Gabbianelli nomina Balducci city manager e mette sotto scacco Forza Italia - Questa sera si riunisce il gruppo consiliare - Presto un chiarimento politico
Schiaffeggiati

Viterbo 13 - settembre - 2004
Finalmente Balducci è city manager. Non se ne poteva più del tormentone di questa estate. Ma come è diventato Balducci city manager? Con l’accordo di tutta la Casa delle libertà, diranno i nostri quattro lettori. E no. Se dite così non conoscete Gabbianelli. Il sindaco è riuscito a dividere la maggioranza anche su un provvedimento di vastissimo significato politico - amministrativo. Un provvedimento che dà enormi poteri ad una sola persona. Che in pratica potrà agire a tutti i livelli su tutti i settori. Un vero e proprio schiaffo per gli uomini di Forza Italia che si sono visti bypassare come se niente fosse.

Ancora una volta Gabbianelli ha voluto dimostrare che chi comanda è lui e solo lui. Gigli e company, secondo lui, dovrebbero fare le belle statuine, e stare zitti e buoni ad ascoltare ciò che decide il sindaco.

E dire che per quanto riguarda il provvedimento in questione, il modello organizzativo generale e il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, gli assessori di Forza Italia aveva preparato un vero emendamento alla proposta del sindaco. E avevano chiesto di discuterne prima di decidere. E invece niente. Con il sindaco che canticchia: e qui comando io e questa è casa mia , mentre gira per Palazzo dei priori.

Ma lo smacco per Forza Italia è ancora più forte se si pensa che nel documento dei quattro assessori si parlava del Direttore generale (city manager) in due parti dell’emendamento. In una in particolare si sottolineava l’opportunità a rinviare la nomina del city manager.
Ecco le parti che interessano il direttore generale nel documento degli assessori di Forza Italia del 6 settembre.

“Appare preferibile evitare, al momento, una elencazione analitica delle competenze del Direttore generale e limitarsi a fare riferimento a quanto espressamente prevede la normativa vigente.

Così come appare opportuno (e forse necessario) prevedere titoli e requisiti necessari, pur mantenendo la discrezionalità nella scelta”. Come dire: almeno stabiliamo dei criteri minimi per individuare la figura del city manager che comunque è di competenza del sindaco.

Ma non basta.
Nell’ultima parte del documento si torna a parlare del Direttore generale.
“Riteniano - affermano gli assessori di Forza Italia rivolgendosi al sindaco - corretto e doveroso, confortati anche in ciò dalle valutazioni del nostro gruppo consiliare e del partito, rappresentarti le nostre convinte riserve sull’opportunità di procedere, al momento, alla nomina di un direttore generale. Riterremmo più opportuno affrontare il problema nella fase di predisposizione e di approvazione di bilancio di previsione per l’anno 2005. Nel confermarti, se lo riterrai necessario, la nostra piena disponibilità a discutere e approfondire le questioni in esame ti rinnoviamo la nostra stima e la nostra leale collaborazione”.
Per tutta risposta il sindaco ha approvato il modello organizzativo generale e ha nominato Balducci senza la presenza degli assessori di Forza Italia in giunta.
Fin qui la vicenda amministrativa.

Sul piano politico uno dei coordinatori di Forza Italia Candido Socciarelli spiega che presto si andrà a un chiarimento politico.
“Sabato abbiamo incontrato Bonatesta - racconta Socciarelli da Praga - e gli abbiamo spiegato che riteniamo opportuno un chiarimento politico a breve. Credo che sia fondamentale una unità di intenti all’interno della giunta e nella coalizione, per questo non appena sarò di nuovo a Viterbo avremo un incontro con Bonatesta per chiarire tutto fino in fondo”.
Intanto per questa sera alle 18, Gigli ha convocato il gruppo consiliare di Forza Italia.
“Credo che in una situazioni come questa - spiega Gigli - bisogna rimanere tranquilli e ragionare”.

Per il momento, insomma la partita a scacchi sta andando avanti. E il sindaco, va detto, ha messo a segno un vero e proprio scacco al re.
Si tratta ora di capire quali saranno le strategie di Gigli & c.
Le possibilità sono diverse. Ci si può abituare a prendere gli schiaffi senza fiatare. Ma si rischierebbe di arrivare a fine consiliatura con le guance rosse come un peperone. E, sinceramente, questa non sembra essere la vocazione di Gigli. Oppure ci dovrà essere una qualche reazione più o meno meditata, più o meno dilazionata nel tempo.
Qualcosa potrebbe accadere già in consiglio comunale convocato per il 21, il 30 e il primo settembre.


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