Senza filtro - Interviene consigliere regionale Ds Giuseppe Parroncini

“Dop dell’olio ‘Tuscia’, la qualità dei prodotti agricoli
è un punto di forza per lo sviluppo del nostro territorio”

Viterbo 15 - settembre - 2004
“La pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, della domanda di riconoscimento della denominazione di origine protetta per l’olio extra vergine di oliva ‘Tuscia’, è davvero un’ottima notizia”. Giuseppe Parroncini, consigliere regionale Ds, esprime soddisfazione per il raggiungimento di un risultato “che premia -dice- il lavoro tenace dei produttori e delle loro associazioni di categoria, ovvero di quei soggetti che, per primi, proprio nell’adozione di una politica di marchio hanno individuato una straordinaria opportunità per elevare la qualità e migliorare la redditività della produzione olearia”.

“Siamo dunque ad un passo dall’iscrizione, attesa da tempo, nell’Albo comunitario, della seconda Dop, dopo quella ‘Canino’, per l’olio extravergine d’oliva della provincia di Viterbo. Ciò conferma -sottolinea Parroncini- il valore della scelta strategica compiuta per lo sviluppo, che individua nella valorizzazione della qualità dei prodotti dell’agricoltura uno dei principali punti di forza. Nel caso dell’olio, peraltro, con le due denominazioni di origine protetta, viene riconosciuta pressoché all’intero territorio provinciale la vocazione alla produzione del cosiddetto oro verde”.

“E’ grave che, mentre l’agricoltura della Tuscia si avvicina ad un altro importante traguardo, sia invece minacciata la prospettiva di uno sviluppo ecocompatibile. Mi riferisco, per parlare di casi recenti, ai progetti di Rai Way a Blera e dell’apertura di una discarica nel comune di Tessennano. Entrambi sconvolgerebbero aree integre, dove la stessa coltivazione dell’olivo vanta risultati eccellenti e figura tra le principali attività economiche, tanto che sia Blera che Tessennano sono tra i centri interessati alla produzione dell’olio a Dop. Mi auguro quindi -conclude il consigliere Ds- che la forte mobilitazione scattata in questi giorni raggiunga l’obiettivo che ci si è prefissi: respingere i due progetti, per far prevalere il diritto delle popolazioni a decidere sul futuro del proprio territorio ed alla tutela della salute e del patrimonio ambientale, a difesa di una economia che faccia leva sulla qualità delle risorse locali”.
15- settembre - www.tusciaweb.it