Senza filtro - Bonatesta (An) mette sotto accusa l'amministrazione locale che non ha deliberato contro la nuova struttura
La sinistra e il comune di Blera
contrari solo a parole all'antenna di Rai Way

Viterbo 16 - settembre - 2004
Il dibattito sull'antennone di rai Way
“In Alleanza nazionale nessuno ha l’anello al naso. Tanto meno lo hanno i senatori Michele Bonatesta e Learco Saporito e l’on. Laura Allegrini, che certamente non devono nulla imparare da chi predica bene e razzola male”.
Inizia così la replica del Commissario straordinario del circolo territoriale di An di Blera, Alberto Meloni, al capogruppo di Rifondazione comunista alla Pisana, Salvatore Bonadonna, e al segretario provinciale di Rc, Giancarlo Torricelli, che avevano parlato di ambiguità di Alleanza Nazionale nella vicenda della progettata realizzazione di un’antenna Rai Way.

“Alleanza Nazionale, attraverso i suoi rappresentanti ai massimi livelli istituzionali e su sollecitazione degli esponenti locali del partito, è intervenuta solamente quando è stato evidente il doppio gioco messo in atto, per dei chiari scopi elettorali, dall’amministrazione comunale di Blera e da tutta la sinistra” ha aggiunto Meloni.

“La verità è che, a tutt’oggi, l’unica cosa che si sarebbe dovuta fare per evitare il pericolo che l’antenna venga realizzata, vale a dire un chiaro e definitivo no da parte del Comune, con una delibera di consiglio, non è stata fatta – ha ribadito il presidente della Federazione provinciale di An, sen. Michele Bonatesta – a nulla servono i cortei, le manifestazioni, le petizioni, se non a evidenziare una diffusa contrarietà popolare, se il Comune non nega l’autorizzazione alla costruzione. E’ questo che An sta chiedendo, sin dall’inizio. Quanto al fatto che l’on. Allegrini abbia sollecitato, nella sua veste di consigliere regionale del territorio, la sospensione della preconferenza dei servizi rientra in questa logica – ha proseguito il parlamentare di An – perché da quella sede potevano scaturire posizioni favorevoli da parte di uffici con una sensibilità molto “attenuta”, rispetto ai problemi ambientali di Blera e del territorio coinvolto nel progetto. Decisioni che avrebbero potuto mettere in difficoltà l’azione contraria che si sta attuando. Alleanza Nazionale ha il merito, anche in questo caso, di avere svelato il doppio gioco di quanti a parole dicono una cosa, ma poi ne fanno un’altra totalmente in contrasto. Di fronte a un no secco del Comune, ci sarebbe per Rai way la sola possibilità di fare ricorso. A questo, come è chiaro, si sarebbe potuti arrivare senza l’intervento di ministri, parlamentari, istituzioni e senza alzare tanto polverone, come invece fanno Bonadonna, Torricelli e tutta la sinistra. Perché non si segue la strada più semplice? Torricelli, Bonadonna e quant’altri – conclude il sen. Bonatesta – rispondano a questa elementare domanda, anziché continuare ad abbaiare alla luna”.

16- settembre - www.tusciaweb.it