Senza filtro - Maltempo nella Tuscia
Rifondazione chiede lo stato di calamità
Parroncini denuncia: Messa fuori uso la piastra tecnologica a Belcolle

Viterbo 16 - settembre - 2004
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“Nubifragio del 15 Settembre: danni gravi all’agricoltura e al territorio: urge un intervento immediato della Regione Lazio”.


I danni sono ingenti, soprattutto nel settore dell’agricoltura dove il raccolto delle nocciole è compromesso in buona parte. Ma danni gravi sono stati registrati anche a causa di smottamenti, crollo di muri di contenimento, rotture di sistemi fognari, allagamenti e danneggiamenti alla viabilità rurale.
Una vera e propria emergenza di fronte alla quale la Regione Lazio non può rimanere inerte.
Invito innanzitutto i comuni colpiti a segnalare all’Ufficio Decentrato dell’Agricoltura della Regione a Viterbo l’entità dei danni subiti con la richiesta di sopralluogo per attivare l’iter della legge 185/92 sulle calamità naturali.
Per quanto riguarda la Regione Lazio, è necessario innanzitutto spedire le risorse stanziate nel Bilancio 2004 per le calamità naturali in agricoltura, che ammontano a 500.000 euro prevedendo anche un potenziamento della dotazione finanziaria
EVENTI ATMOSFERICI STRAORDINARI NELL’AREA DEI CIMINI.

SALVATORE BONADONNA-CAPOGRUPPO PRC REGIONE LAZIO: “LA REGIONE RICONOSCA LO STATO DI CALAMITA’”.

“Le violente piogge che hanno colpito questa mattina l’area dei Cimini, e particolarmente i comuni di Carbognano, Fabrica di Roma, Caprarola, Ronciglione, Vallerano, Vignanello e Canepina, hanno provocato, oltre a gravi disagi, ingenti danni alle coltivazioni. I produttori di nocciole segnalano la distruzione del raccolto e anche le coltivazioni di olivi sono state danneggiate.

Pertanto, è urgente il riconoscimento da parte della Regione dello stato di calamità naturale dovuta a questo evento atmosferico straordinario. Inoltre, chiedo l’attivazione di un tavolo con le amministrazioni locali e le associazioni dei coltivatori al fine di programmare adeguate iniziative di sostegno ai settori colpiti”.


“IL PRIMO TEMPORALE METTE FUORI USO LA PIASTRA TECNOLOGICA DI BELCOLLE ED EVIDENZIA GRAVI CARENZE STRUTTURALI”.

L’allarme viene lanciato dal Cons. regionale Giuseppe Parroncini che ha inviato quest’oggi una lettera al Direttore Generale della ASL Bruno Cisbani con la quale chiede spiegazioni sull’accaduto.

“In pratica – dichiara Parroncini - è successo che con il temporale del 15 settembre si è allagato completamente il passaggio che permette il collegamento tra il corpo centrale dell’Ospedale di Belcolle e la Palazzina A, la cosiddetta Piastra Tecnologica, che contiene servizi essenziali come Pronto Soccorso, Rianimazione, Radiologia, Dialisi, Centro Trasfusionale.

Addirittura la presenza dell’acqua nei corridoi ha comportato che i pazienti reduci da operazioni chirurgiche sono stati portati con l’ambulanza nel reparto di Rianimazione.
Quello che è avvenuto è grave – prosegue Parroncini – perché ci sono altre gravi carenze. Per esempio, a pochi mesi dall’inaugurazione in pompa magna, il linoleum è già rovinato e sollevato da terra.
Ho chiesto al Direttor

e della ASL di farmi sapere se sui lavori svolti è avvenuto il collaudo e se la ditta che ha effettuato i lavori è stata liquidata completamente e comunque che cosa intende fare la ASL di fronte ad una situazione di questo genere”.

16- settembre - www.tusciaweb.it