Senza filtro - La Federlazio torna a denunciare l'inerzia di Telecom
Distretto industriale di Civita
Ancora difficoltà per l'Adsl

Viterbo 16 - settembre - 2004
La Federlazio rilancia l’offensiva sui perduranti ritardi nell’adeguamento della rete di telecomunicazione che sta creando non poche preoccupazioni agli imprenditori del distretto civitonico e di alcuni comuni limitrofi.

“Siamo molto delusi – commenta Lorenzo Grani, Presidente della Federlazio – dalla mancanza di attenzione da parte del massimo gestore di telefonia di fronte al grave deficit nella dotazione tecnologica territoriale, che continua a negare a numerose aziende la possibilità di sfruttare i nuovi orizzonti della comunicazione offerti da internet, costringendole ad un approccio al mercato ancora molto tradizionale”.

La prima pietra era stata scagliata dal sindaco di Civita Castellana, Massimo Giampieri, che nel giugno scorso - accogliendo proprio le istanze della Federlazio - interveniva denunciando i disservizi di Telecom in ordine alla mancata soddisfazione delle richieste di linee Adsl.

Ne seguiva la presa di posizione dell’on. Marcello Meroi, membro della Commissione Comunicazioni della Camera dei Deputati che, in una lettera inviata alla Direzione Generale di Telecom, evidenziava, tra l’altro come il decollo del Polo industriale di Civita Castellana è “necessariamente subordinato alla realizzazione delle infrastrutture di carattere informatico, che allo stato, ancora non si sono concretate”.

Lo stesso Parlamentare è tornato recentemente sul tema, sollecitando a Telecom l’opportunità di “dare ulteriore impulso all’offerta di sviluppo tecnologico e monitorare la situazione dell’attuale rete Adsl nel nostro territorio”.

“Dalle imprese – illustra ancora Lorenzo Grani - riceviamo continue lamentele sia per le difficoltà tecniche di accedere alla connessione veloce ad internet, sia per l’impossibilità di ottenere la semplice installazione di nuove linee telefoniche. Le continue interruzioni nella trasmissione di dati ed il conseguente danno alla normale operatività, tra l’altro, si riflettono negativamente sulla produttività aziendale”.

“Viviamo nella società dell’informazione – conclude Lorenzo Grani – e grazie allo sviluppo tecnologico e della rete siamo entrati in un’era post-industriale in cui la multimedialità rappresenta non solo il futuro, ma anche il presente: parliamo di autostrade informatiche, quando nel comprensorio di Civita Castellana mancano le carrozzabili!”.

16- settembre - www.tusciaweb.it