Ateneo - L'incremento è intorno al 35 per cento - In pole position la facoltà di lingue - Firmate due nuove convenzioni con i militari - Gli iscritti potrebbero attestarsi intorno alle 12mila unità
Boom di matricole all'università

Viterbo 17 - settembre - 2004
Sempre più numerosi gli studenti in divisa per l’Università della Tuscia. In forte aumento le iscrizioni al primo anno.
Ieri mattina il magnifico rettore Marco Mancini, il prorettore Stefano Greco e il direttore amministrativo Gianni Cucullo hanno annunciato la firma di due nuove convenzioni.
Una con l'aeronautica militare (divisione formazione sottufficiali e Truppa di Caserta), l'altra con l'Ispettorato per la formazione e la specializzazione dell'esercito.

Le due nuove convenzioni vanno ad aggiungersi a quelle già sottoscritte, ampliando la collaborazione tra Università e forze armate.

In particolare la seconda è rivolta ai marescialli che già da anni prestano servizio in aeronautica e nell'esercito che intendano conseguire la laurea triennale in Scienze organizzative e gestionali.

Per essere ammessi a frequentare i corsi universitari, che si svolgeranno a Viterbo nelle strutture della Scuola allievi sottufficiali, i marescialli dovranno essere in possesso di un diploma di scuola media superiore di durata quinquennale ed essere in servizio permanente.

Già da anni l'università della Tuscia svolge corsi per il conseguimento delle lauree triennali, rivolti agli allievi marescialli dell'esercito. Come si ricorderà un simile accordo fu sottoscritto anche con l'aeronautica militare. Una intesa che ha avuto come conseguenza lo spostamento della scuola di Caserta a Viterbo.

Le due convenzioni sono state sottoscritte da Marco Mancini magnifico Rettore dell'università degli studi della Tuscia e rispettivamente, dal generale di squadra Salvatore Livatino e dal generale di brigata aerea Gian Franco Camperi per l'aeronautica militare e dal tenente generale Ferruccio Boriero ispettore delle scuole e delle armi dell'esercito.

In pratica grazie anche a queste nuove convenzioni l’università dovrebbe posizionarsi intorno ai 12 mila iscritti. Un crescita tumultuosa dovuta anche alla crescita delle matricole.

“L’accordo con l’esercito - ha spiegato Mancini - è stato firmato il 3 agosto. Ed subito operativo. Per il primo semestre saranno 150 gli iscritti. Nel secondo 500. Per un totale di 650 per l’anno accademico 2004-5. La convenzione con l’aeronautica sarà invece operativa per il prossimo anno accademico e porterà, quando andrà a regime, 450 iscritti l’anno”.

In sostanza, l’università della Tuscia è diventato il principale polo nazionale per la formazione dei militare. Come dire che mentre le caserme andranno a diminuire le loro presenze, l’università porterà in città nuove presenze qualificate.

“Il percorso universitario dei militari - ha tenuto a sottolineare il rettore - sarà del tutto regolare, con un riconoscimento di un pacchetto crediti per pregresse esperienze formative. Per i militari che non potranno essere presenti a Viterbo verrà attivato un corso telematico”.
Sarà in pratica creata un’aula virtuale nazionale con possibilità per gli studenti di interloquire con i docenti.

Le novità non sono finite.
“Stiamo assistendo - ha continuato il rettore - ad un vero e proprio boom di immatricolazioni. E l’aspetto meno prevedibile è che l’aumento c’è soprattutto nelle facoltà tradizionale. La situazione più eclatante è quella della facoltà di lingue che in questo momento sta viaggiando su un incremento del 100 per cento. Un fatto che si deve al lavoro incredibile che è stato fatto dal preside della facoltà Gaetano Platania. Ma gli aumenti ci sono in tutte le facoltà con una media attuale intorno al 35 per cento. E dire che quest’anno non ci siamo neppure sbracciati più di tanto con la pubblicità. Evidentemente ormai la nostra università è diventata un polo riconosciuto di formazione ad alto livello. L’altro fattore di successo è senza dubbio l’ottimale rapporto che c’è nella nostra università tra studenti e docenti. I servizi e la città a misura d’uomo fanno il resto”.

Tra le questioni che dovranno essere risolte quello dei trasporti.
“Prendo l’impegno di risolvere il problema del collegamento tra Orte e Viterbo entro l’anno. Questo naturalmente in collaborazione con gli enti locali”, ha annunciato Mancini.

In ballo, come spiegato dal prorettore Stefano Grego, ci sono anche i collegamenti con il nuovo polo universitario di Tarquinia.
“Stiamo organizzando un tavolo di servizi per i collegamenti tra Viterbo e Orte, Tarquinia- Viterbo e Tarquinia - Civitavecchia”.

Non è manca ta una puntata polemica del rettore che ha stigmatizzato la decisione della Regione di riconoscere tre nuove università private nel Lazio, di cui due telematiche. E questo mentre la stretta economica per le università statali è stata del 15 per cento. Una richiesta di diminuzione delle spese avvenuta a metà dell’anno. Come dire che con la macchina in movimento si è chiesto di spendere meno per la benzina
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17- settembre - www.tusciaweb.it