Senza filtro -I ds incalzano l'ente locale
Rai Way, il comune di Barbarano tace

Viterbo 17 - settembre - 2004
I DS di Barbarano Romano esprimono una netta opposizione al progetto di RAI WAY di istallazione di un’antenna radio in località “Terzolo”, nel territorio di Civitella Cesi, a ridosso della zona archeologica di San Giovenale.

La nostra cittadina, che, tra l’altro, ha un parco naturale, si trova, come Blera, a poco più di cinque chilometri dal sito, quindi ad una distanza ad alto rischio.

Tutti i Comuni interessati, contattati per prendere posizione contro l’antenna, si stanno mobilitando. La stampa locale ha pubblicato in questi giorni la notizia che anche il Comune di Vejano ha approvato un documento in tal senso. Soltanto il Comune di Barbarano è rimasto in silenzio di fronte a questa grave situazione. Ritengo questa indifferenza inammissibile. Per questo, come DS, abbiamo chiesto che la questione venga posta immediatamente all’ordine del giorno del Consiglio comunale di Barbarano, affinchè si arrivi ad un pronunciamento ufficiale. Anche perché per sabato mattina è stata organizzata una manifestazione di protesta dinanzi alla Prefettura di Viterbo e auspichiamo vivamente che il nostro Comune, al pari degli altri, sia rappresentato.

I Barbaranesi hanno firmato in massa la petizione contro l’antenna, vista come una seria minaccia per la loro salute e per l’economia cittadina. Il Sindaco e l’Amministrazione comunale non possono fare a meno di rappresentare in tal senso la volontà popolare. Se non lo facessero, si assumerebbero una grande responsabilità. In ogni caso, come opposizione, non lasceremo i cittadini soli, ma sosterremo fino in fondo le loro giuste istanze. Gravi sono, infatti, i danni che possono derivare dall’installazione dell’antenna: quelli sulla salute sono fin troppo evidenti, ma anche quelli economici si possono facilmente dedurre. Basti pensare alle conseguenze negative che tale sciagurata iniziativa può produrre sugli allevamenti e sul commercio della carne della nostra zona, i cui pascoli del “Quarto” sono a ridosso dell’antenna; o la considerazione che si avrebbe dei nostri prodotti tipici (olio e vino in primis). Valutiamo poi anche l’impatto negativo sulla vocazione turistica e naturalistica del nostro paese. Chi vorrà più ristrutturare e abitare in un centro storico così esposto? Quale colpo devastante subirà il nascente settore agrituristico?

Deve quindi cessare al più presto questa minimizzazione del problema e questo assordante silenzio degli amministratori di Barbarano, che devono muoversi e subito!!!

Comunque andranno le cose, infatti, il prolungarsi di questo poco dignitoso silenzio non pagherebbe comunque la nostra Amministrazione: se l’antenna si farà, verrà rimproverata la mancanza di impegno, se non si farà, i cittadini di Barbarano dovranno ringraziare gli altri per averli salvati.

Il Segretario DS di Barbarano Romano Raimondo Fortuna

17- settembre - www.tusciaweb.it