Viterbo -Strana riunione nel Polo, questa mattina (20 settembre). Per Forza Italia tutto è in altomare. Per Bonatesta (An) tutto va bene e non c'è alcuna questione del contendere
Gigli: "Non abbiamo risolto nulla. Vogliamo collegialità
e un'urbanistica non svuotata di poteri"

Viterbo 20 - settembre - 2004
“Non abbiamo risolto nulla”, alla fine della riunione del Polo, di questa mattina, Gigli è lapidario. E sembra presagire che la vicenda si risolverà con tempi non proprio brevissimi. Una riunione alla quale erano presenti oltre ai coordinatori di Forza Italia, Bonatesta per An, Neri per il Nuovo Partito Socialista e Marcoaldi per l’Udc, il sindaco, Gabbianelli, e i capigruppo dei partiti.

“Abbiamo semplicemente illustrato le posizioni reciproche, nulla di definitivo è scaturito dalle riunione - chiarisce il capogruppo di Forza Italia Gigli -. I problemi, che rimangono tutti sul tavolo, sono due. Il primo è contingente e riguarda la delibera di giunta sulla quale non siamo d’accordo e sulla quale chiediamo di tornare indietro. Il secondo problema è di metodo. Come ho più volte spiegato, Forza italia chiede collegialità nelle decisioni di giunta. Se non si risolve questa questione di metodo e di fondo, è chiaro che si rischia che le situazioni, come quella attuale, si ripresentino di continuo. Per quanto ci riguarda abbiamo illustrato nel dettaglio la lettera con la quale davamo alcune indicazione sulla riorganizzazione degli uffici”.

Poi Gigli torna a spiegare quale è lo snodo politico amministrativo della vicenda
“Noi chiediamo che non siano accorpati i settori dell’edilizia privata e dell’urbanistica. Chiediamo che, come quando c’era Balducci, si preveda un responsabile del settore urbanistica. E questo, per esser chiari, per non avere in mano un assessorato svuotato di contenuti. Non basta l’assessore, ma per avere il controllo del settore urbanistica serve anche un funzionario responsabile indicato da Forza Italia”.
Come dire che se uno vuol regalare scatole vuote a Forza Italia ha sbagliato indirizzo.

La questione è in pratica molto più concreta di quanto sembri.
“I problemi ci sono - conclude Gigli - la prossima settimana si andrà a una verifica di tutti i dettagli. Per chiarire tutto fino in fondo, senza scorciatoie. O ci si mette d’accordo o altrimenti si vedrà il da farsi”.

Anche il cocoordinatore Socciarelli insiste sulle richieste di Forza Italia ed in particolare sul non accorpamento dell’edilizia privata e dell’urbanistica.
“Gabbianelli - spiega Socciarelli - sembra aver preso atto delle nostre richieste e si è detto disponibile. Si è detto disponibile a venire incontro alle richieste di Forza Italia. Noi chiediamo di modificare la delibera sulla riorganizzazione degli uffici per quanto riguarda alcuni punti in contrasto con lo statuto; di non accorpare urbanistica ed edilizia privata; di nominare un dirigente dell’urbanistica per il quale si tenga conto delle richieste di Forza Italia”.
Fin qui Forza Italia.

Michele Bonatesta, presidente di An, rilascia dichiarazioni di tutt’altro tono. Quasi i due partiti avessero partecipato a due riunioni contemporanee ma diverse. Quasi si fosse nel paese delle meraviglie di Alice.
“Sono soddisfatto di come è andata la riunione- afferma Bonatesta- . Non ho capito quale sia la questione del contendere. Per le cose che sono da rivedere, basta parlare. Ma non si tratta di nodi politici, ma solo di mere questioni tecnico-amministrative. Io ho proposto un gruppo di lavoro a livello comunale per risolvere tutte le questioni in ballo. Gruppo che nei prossimi giorni le affronterà. Ciò che è stato chiesto era già in programma che venisse affrontato. Non capisco neppure il senso della riunione fatta”.
Come dire che non c’è nulla che divida veramente Forza Italia da An. E che si tratta solo di risolvere dei problemi all’interno di una prospettiva politica largamente condivisa.

E per far capire il senso delle sue parole Bonatesta ricorda una battuta di Socciarelli.
“Socciarelli durante la riunione ha chiesto se il comune organizza dei corsi di Inglese. Se, infatti, fosse adottato l’inglese potremmo comunicare con maggiore chiarezza, essendo la lingua più semplice”.
Insomma, per Bonatesta si tratta solo di fraintendimenti linguistici. Una tesi questa che ha una grande tradizione e un grande padre: Ludwig Wittgenstein. Per il quale i problemi filosofici erano semplicemente frutto di mistificazioni linguistiche. Chi l’avrebbe detto che la politica viterbese potesse attingere a tali vette filosofiche.

Intanto domani, alle 16, torna il consiglio comunale ma, visto che l’accordo non c’è, si tratterà solo di un consiglio di routine. Per giunta senza Gigli, impegnato in parlamento.

20- settembre - www.tusciaweb.it