Senza filtro - Saltano le donazioni per mancanza di personale- Denuncia di Giuseppe Parroncini (Ds)
Avis senza soldi

Viterbo 21 - settembre - 2004
“E’ accaduto nel comune di Sutri sabato scorso. Per la seconda volta in due mesi, i donatori di sangue, una quarantina, sono stati rimandati a casa senza aver effettuato il prelievo, a causa della mancanza di personale infermieristico”. Lo denuncia Giuseppe Parroncini, consigliere regionale Ds.

“L’Avis provinciale di Viterbo, che, in base alla convenzione con la Asl e la Regione, deve pagare i medici e gli infermieri che provvedono ai prelievi, non ha più soldi in cassa. L’ultimo trasferimento ricevuto riguarda il 50 per cento del secondo semestre 2003, mentre per il 2004 non si è ancora visto un euro. Ad oggi, l’Avis provinciale vanta un credito nei confronti della Asl di Viterbo e della Regione pari a 280.000 euro. La conseguenza -dice Parroncini- è che nel personale addetto ai prelievi si è creato un forte malcontento per i ritardi nei pagamenti, con il risultato che è sempre più difficile trovare infermieri disponibili”.

“Sulla vicenda, ho predisposto una interrogazione che domani depositerò alla Regione. Chiedo di conoscere se i ritardi nei pagamenti dipendano solo dalla Asl o dalla Regione per il mancato trasferimento delle risorse necessarie. Nella seconda ipotesi, ci troveremmo di fronte ad un fatto molto grave, perché, negli ultimi mesi, il presidente Storace ha organizzato, sulle donazioni, una campagna con un impiego massiccio di mezzi e risorse. Sicuramente una parte di queste ultime sarebbero state più utili all’Avis per garantire i servizi essenziali sul territorio”, osserva il consigliere Ds.

“Ricordo che la provincia di Viterbo è il fiore all’occhiello per le donazioni nel Lazio: nel 2003, sono state 11.400 le donazioni di sangue, 770 quelle di plasma. La Tuscia supera ampiamente la soglia dell’autosufficienza provinciale, che è di 6.000 sacche di sangue. La situazione che si è creata -conclude Parroncini- rischia di pregiudicare un servizio vitale dal punto di vista sanitario e di grande spessore sul piano sociale”.
21- settembre - www.tusciaweb.it