Senza filtro - Denuncia del segretario provinciale della Cgil Martinelli
Lavoro nero, il 45 per cento delle aziende
ispezionate nel Viterbese non sono in regola

Viterbo 21 - settembre - 2004
Le cifre definitive della politica contro il lavoro nero portata avanti dal Governo parlano chiaro: Sono solo 60 i milioni di euro recuperati dalla legge 383 del 2001, dopo oltre 2 anni, a fronte di una evasione fiscale e contributiva stimata dall’ ISTAT in almeno 16 miliardi di euro annui.

La situazione della nostra provincia non si discosta dal dato nazionale, nel 2003 le aziende ispezionate sono state 1140 di cui 513 il 45% sono risultate irregolari con 351 lavoratori trovati non in regola.

Sempre nel 2003 sono stati recuperati 627.000 euro di evasione contributiva.

Nel 1 semestre 2004, le aziende ispezionate sono state 649 di cui 235 il 36% sono risultate irregolari, 284 i lavoratori irregolari, sono stati recuperati 547.000 euro di contributi.

L’edilizia, il commercio e terziario, cooperative sono i settori dove il lavoro nero ed irregolare è maggiormente presente.

Le aziende ispezionate sono il 4 – 5 % del totale operante nella Provincia.

Finalmente sappiamo quanto vasto è stato l’insuccesso di una politica mai condivisa come CGIL, basata su sconti fiscali, su agevolazioni solo per le imprese, anche le più scorrette, sulla mortificazione del ruolo delle parti sociali.

Purtroppo assistiamo, però, ad un diabolico perseverare negli errori da parte di questo esecutivo.
Non contento dell’insuccesso il Governo ha varato un decreto che renderà ancora più difficile e labile la funzione degli ispettori, trasformandoli da controllori a consulenti delle imprese, anche quelle ai limiti della legalità.

Il Governo cambi rotta, assuma il tema della lotta al lavoro nero e della repressione delle irregolarità come reale priorità non solo per il nostro mercato del lavoro, ma più in generale per la tenuta civica della collettività.

Smetta di inseguire false chimere e dimostri di stare dalla parte di quei lavoratori e di quelle imprese che competono o vorrebbero competere alla luce del sole, aiutati da una politica industriale degna di questo nome.

Invece di inseguire ulteriori tagli ai diritti e al welfare, il Governo potrebbe tentare di recuperare parte di quelle risorse negli ultimi anni sottratte sempre più alle casse pubbliche.



Il Segretario Generale
G.B. Martinelli

21- settembre - www.tusciaweb.it