Senza filtro -Interviene Torricelli segretario di Rifondazione
Gravi disagi nelle scuole
Mancano gli insegnanti di sostegno

Viterbo 23 - settembre - 2004
Disagi in molti Istituti scolastici per la carenza di insegnanti per gli studenti con disabilità. Famiglie, docenti e Comuni chiedono una urgente verifica al Centro servizi amministrativi

Se il buon giorno si vede dal mattino, queste giornate di inizio anno scolastico non promettono nulla di buono, sebbene da più parti ci si affanni a dipingere una situazione idilliaca.

Un po’ dappertutto cresce la protesta contro i tagli ai posti degli insegnanti di sostegno: famiglie, associazioni, docenti e Comuni sono sul piede di guerra, contro una riduzione che andrà a scapito delle esigenze degli alunni, della continuità didattica, della capacità della scuola di essere, nel concreto, un luogo di crescita e d integrazione.

Una riduzione che significa meno risorse per la scuola pubblica, a fronte di un aumento delle iscrizioni di ragazzi con disabilità e studenti con disturbi che non rientrano tra quelli certificabili.

Anziché entrare nell’ottica che ciascuno di questi soggetti ha dei “bisogni speciali”, una sua individualità e personalità che va capita, apprezzata e valorizzata, in modo che la “diversità” si trasformi davvero in ricchezza e in opportunità di crescita per tutti, il Governo, attraverso i suoi uffici periferici (Ufficio scolastico regionale e Centro servizi amministrativi) taglia risorse e strumenti fondamentali per l’integrazione.

E’ una scelta politica che ci indigna e che sta provocando notevoli disagi alle famiglie che in alcuni casi sono arrivate a denunciare il loro malessere con atti di estrema drammaticità ( in provincia di Pesaro, ma sarebbe potuto accadere ovunque, una madre è entrata nella scuola del figlio disabile con una tanica di benzina minacciando di dare fuoco all’Istituto!).

Anche nella provincia di Viterbo si registrano situazioni di grave difficoltà a causa dei tagli, come nel caso della Scuola media di Capranica, Bassano Romano, Monterosi, Veiano e Oriolo Romano, dove sono state assegnate molte meno ore rispetto all’anno scolastico 2003 / 2004, nonostante i casi siano rimasti numericamente invariati.

Alcuni Comuni (Bassano Romano ), volendo tutelare il diritto allo studio e alla salute dei propri alunni, si stanno muovendo insieme alle famiglie, organizzando ricorsi legali contro queste arbitrarie ed ingiuste assegnazioni. Per parte nostra, nell’invitare tutti i Comuni della Tuscia a fare altrettanto, chiediamo al Centro servizi amministrativi di Viterbo e alla Direzione scolastica regionale di voler riconsiderare le dotazioni orarie di sostegno accogliendo le richieste delle famiglie, dei docenti e degli enti locali.

Giancarlo Torricelli

Segretario provinciale Rc

22- settembre - www.tusciaweb.it