Documenti- Alla circoscrizione della Quercia
Mozione contro le antenne

Viterbo 24 - settembre - 2004
“AL CONSIGLIO DELLA VII CIRCOSCRIZIONE DEL COMUNE DI VITERBO

IL SOTTOSCRITTO CONSIGLIERE BANDINI ROBERTO SOTTOPONE AL CONSIGLIO DELLA VII CIRCOSCRIZIONE LA SEGUENTE MOZIONE IN MERITO ALLE INSTALLAZIONI DI RIPETITORI PER LA TELEFONIA MOBILE.
PRESO ATTO

CHE NEL TERRITORIO DELLA CIRCOSCRIZIONE LA QUERCIA ESISTE GIA' UN'ANTENNA PER IL SISTEMA DI TELEFONIA MOBILE UMTS (SOCIETÀ H3G) SITUATA SULL'EDIFICIO IN VIALE TRIESTE 147;
CHE E' IN CORSO UN'ALTRA RICHIESTA DA PARTE DELLA TIM (PRATICA 131/04 PRESSO IL COMUNE DI VITERBO) PER L'INSTALLAZIONE DI UN RIPETITORE IN VIA CAMPO GRAZIANO 8;

CONSIDERATO
CHE E' DOVERE DELL'AMMINISTRAZIONE LOCALE ASSICURARE LA MASSIMA TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI ALLE ESPOSIZIONI DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI;
CHE LA LEGGE N. 36 DEL 22.2.2001 SANCISCE LA PERICOLOSITA' PER LA SALUTE UMANA DEI SUDDETTI IMPIANTI, AVENDO TALE LEGGE COME FINALITA' DI MINIMIZZARE GLI EFFETTI DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI (ART. 1 LETTERA C) E QUINDI IMPLICITAMENTE AFFERMA CHE IL LIMITE DI SICUREZZA PER L'ESPOSIZIONE UMANA E' SOLO LO 0 (ZERO). QUESTO EFFETTO E' ESPLICITAMENTE AFFERMATO AL PUNTO 4 DELLA RISOLUZIONE DI SALISBURGO SULLE STAZIONI BASE PER TELEFONIA MOBILE DEL 7-8 GIUGNO 2000;

CHE LA QUERCIA HA DIMENSIONI MOLTO CONTENUTE ED E' PERTANTO POSSIBILE MEDIANTE SPECIFICO REGOLAMENTO EVITARE LA POSSIBILITA' DI INSTALLAZIONI ALL'INTERNO DEL CENTRO ABITATO, INDIVIDUANDO AREE ESTERNE SUFFICENTEMENTE DISTANTI DA DETTO LUOGO;
RITENENDO

CHE L'ATTUALE SISTEMA DI RETI PER LA TELEFONIA MOBILE E' ERRATO SIN DALLA SUA RECENTE NASCITA, POICHE', PER FORNIRE UN SERVIZIO, OGNI OPERATORE DEVE OBBLIGATORIAMENTE IMPIANTARE UNA PROPRIA RETE, ANCHE IN ZONE DOVE GIÀ ESISTONO ANTENNE, MA DI OPERATORI DIVERSI. PERTANTO, A CAUSA DELLA MANCANZA DI ACCORDI ECONOMICO-COMMERCIALI TRA DIVERSI OPERATORI PER IL RECIPROCO TRANSITO SULLE LORO RETI, SI DEBBONO CREARE INUTILI E DANNOSI DUPLICATI DI RETI, METTENDO SEMPRE PIU' A REPENTAGLIO LA SALUTE DEI CITTADINI.

CHE FINORA NESSUN GOVERNO HA VOLUTO REGOLAMENTARE AL MEGLIO QUESTA MATERIA, IMPONENDO UN'UNICA RETE NAZIONALE. (COME ESEMPIO POSITIVO, SI PUO' PORTARE QUELLO DELLA RETE ELETTRICA UNICA NAZIONALE: QUELLA AD ALTA TENSIONE E' GESTITA DA UN ENTE PUBBLICO, QUELLA A MEDIA-BASSA TENSIONE DA OPERATORI CON CONCESSIONI TRENTENNALI. SU ENTRAMBE LE RETI VIENE CONSENTITO IL TRANSITO, CON REGOLE CHIARE FISSATE DA UNA APPOSITA AUTORITY, A TUTTI GLI OPERATORI CHE VENDONO ENERGIA ELETTRICA. CON ANALOGA SOLUZIONE, ANCHE PER IL GAS E' STATO RISOLTO IL PROBLEMA DELLE RETI DI DISTRIBUZIONE)

CHE NON SI DEBBA IMPEDIRE IL PROGRESSO, MA OCCORRE REGOLARLO CON SCELTE POLITICHE DI COMPETENZA DELLO STATO, PER SODDISFARE ANCHE LE “ESIGENZE” ALLA VITA IN SALUTE DEI CITTADINI;
CHE IL PROBLEMA NON E' DI SOLO INTERESSE DEI PROPRIETARI DEI SITI, MA DELL'INTERA COMUNITA' CIRCOSTANTE;
PER QUANTO SOPRA ESPOSTO
PROPONE

CHE IL CONSIGLIO DELLA VII CIRCOSCRIZIONE, CON APPOSITA DELIBERAZIONE, INVITI L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE AD ADOTTARE UNO SPECIFICO REGOLAMENTO (PRODOTTO IN COLLABORAZIONE CON TUTTE LE COMPONENTI INTERESSATE ALL'ARGOMENTO) CHE NON CONSENTA LA INSTALLAZIONE DI RIPETITORI PER LA TELEFONIA MOBILE ALL'INTERNO DEI CENTRI ABITATI E CHE INDIVIDUI APPOSITE AREE ESTERNE, SUFFICENTEMENTE DISTANTI DA QUESTI;

CHE L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE SI FACCIA PORTATRICE PRESSO LE ISTITUZIONI SUPERIORI PER UNA DEFINITIVA SOLUZIONE NAZIONALE AL PROBLEMA, SIMILARMENTE A QUELLE ADOTTATE PER I SETTORI ENERGETICI;
CHE LA PRESENTE RISOLUZIONE VENGA TRASMESSA AL SINDACO DEL COMUNE DI VITERBO, AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE E AI CAPI GRUPPO CONSILIARI.
LA QUERCIA, 22.9.2004

ROBERTO BANDINI

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