Interventi- Ancora un intervento sulla kafkiana seduta del 23 settembre
La provincia bloccata dai veti incrociati
di Luciano Dottarelli (Ds)

Viterbo 24 - settembre - 2004
Le ultime vicende dell’Amministrazione provinciale confermano la litigiosità e l’inconcludenza della maggioranza e l’incapacità del centrodestra di garantire il governo e la programmazione dello sviluppo della Tuscia.

Dopo la seduta del 21 settembre, andata deserta per il defilarsi dei consiglieri dell’UDC, a cui ha fatto seguito la strigliata da parte di Forza Italia, la nuova seduta del 23 si è aperta con il tentativo rituale e grottesco del Presidente e dei rappresentanti dell’UDC di minimizzare quanto era accaduto.

Tuttavia proprio questi interventi hanno innescato uno nuovo scambio di battute tra consiglieri di Forza Italia e assessori dell’UDC non proprio ispirate ad un reciproco apprezzamento.

Se tutto questo potrebbe interessare soltanto gli affezionati al teatrino della politica, il fatto più grave è che anche quest’ultima seduta si è rivelata pressoché inconcludente.

Su 9 punti previsti all’ordine del giorno, oltre alle interrogazioni svolte dai consiglieri di opposizione, il Consiglio ha potuto approvare soltanto 2 ratifiche di deliberazioni della Giunta, tra cui l’approvazione con una sorta di sanatoria del Piano triennale delle opere pubbliche 2004-2006 che la Giunta si era dimenticata clamorosamente di approvare entro il settembre 2003 e che ha percorso un iter del tutto unico nel panorama amministrativo degli Enti locali italiani.

Degli altri sette argomenti all’ordine del giorno, 6 sono stati rinviati alle sedute successive perché o non erano stati adeguatamente istruiti o non erano stati mai esaminati dalle commissioni competenti; mentre sul Piano Territoriale provinciale di coordinamento, il gruppo di AN, che già ne aveva chiesto il rinvio a luglio per consentire un ulteriore approfondimento, ha reiterato la stessa esigenza.

Così, dopo una breve sospensione della seduta, la maggioranza, con qualche gruppo politico che storceva la bocca, ha votato un nuovo rinvio, accogliendo il veto posto dalla segreteria provinciale di AN.

Così quasi tutto l’ordine del giorno è stato rinviato alla nuova seduta del 28 settembre, con la speranza che per quel giorno la maggioranza si sia messa d’accordo con se stessa e abbia maturato una decisione comune su quello che intende fare.

Luciano Dottarelli
Capogruppo DS

24- settembre - www.tusciaweb.it