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Delegazione tailandese all'università della Tuscia

Viterbo 24 - settembre - 2004
Una delegazione di esperti tailandesi guidata dal vice primo ministro di quel paese Chaturon Chaisang è stata in visita all’Università della Tuscia per conoscere da vicino le tecniche e le ricerche che i docenti dell’Ateneo stanno conducendo nell’importante settore dell’agricoltura biologica. La delegazione era in visita a Roma come ospite d’onore del Comitato per la sicurezza alimentare della FAO dove ha intrattenuto colloqui con i responsabili di questo organismo. E proprio uno di questi, la dottoressa Nadia Scialabba che opera da diverso tempo con gli esperti dell’Università della Tuscia, ha condotto il vice primo ministro tailandese e i suoi colleghi a Viterbo.

La scelta è caduta su questo Ateneo perché sono state notevoli le esperienze maturate dai docenti e da ricercatori nel settore, inoltre la collaborazione con la FAO, ormai consolidata, deriva dalla loro indiscussa professionalità riconosciuta in campo internazionale. Nell’aula magna del rettorato di S. Maria in Gradi il Direttore Amministrativo arch. Giovanni Cucullo ha illustrato agli ospiti la struttura dell’Ateneo viterbese soffermandosi sulla funzionalità interna e suoi rapporti nazionali ed internazionali.

Successivamente è stato il prof. Fabio Caporali responsabile dei corsi di laurea di primo livello in agricoltura ecologica e di secondo in agroecologia ad accompagnare la delegazione tailandese che ha visitato anche un’azienda agraria biologica nei pressi di Bomarzo. Qui sono state esposte l’organizzazione generale dell’azienda, la collaborazione con l’Università della Tuscia, le varie tipologie di coltivazioni biologiche. Sono state effettuate anche visite guidate ai vigneti che producono vino Est Est Est biologico.

Gli ospiti tailandesi hanno potuto prendere visione dell’intera filiera di questo importante settore. Con alcune aziende biologiche del territorio della Tuscia l’ateneo ha una stretta collaborazione: gli studenti effettuano le loro esperienze in loco, preparano progetti e tesi di laurea. La Tailandia, primo fornitore di riso per il Giappone ed in oriente uno dei maggiori produttori, invia in Italia ogni anno 80 studenti per motivi di studio. Giovani che dal prossimo anno potranno venire a studiare anche all’Università della Tuscia.

24- settembre - www.tusciaweb.it