Senza filtro- Civita castellana - Dura replica al presidente Parroccini
Cocucci & c.: Non siamo fuori dalla Margherita

Viterbo 27 - settembre - 2004
A leggere l’articolo intitolato “Fuori dalla Margherita gli iscritti che hanno corso con i DS”, comparso in cronaca di Civita Castellana sul Messaggero di sabato 25 verrebbe da commentare “Tanto rumore per nulla”.

La richiesta di espulsione risale a quattro mesi fa e non è quindi una notizia. Anzi, il presidente Parroccini avrebbe potuto risparmiarsi l’inutile passaggio attraverso la direzione provinciale inviando la richiesta direttamente a Roma fin dal maggio scorso. Come, fin da maggio scorso, hanno fatto alcune decine di iscritti chiedendo la condanna del comportamento, giudicato golpista, di Parroccini e compagni. Purtroppo per lui, il nostro è permeato di una cultura burocratico-verticistica che lo spinge ad inventarsi vie gerarchiche anche quando non sono previste.

L’articolo contiene, comunque, alcune inesattezze. Contrariamente a quanto scritto, la direzione regionale non si è mai pronunciata su presunte espulsioni nel caso specifico, e i probi viri non ratificano decisioni prese da altri organi della Margherita che, per quanto autorevoli, non ne hanno titolo, ma giudicano nel merito. Fino a quel momento, che attendiamo con serena coscienza, noi continuiamo a far parte della Margherita.

Niente quindi giustifica l’esultanza di Parroccini. Nessuna verità è stata stabilita da autorità superiori, posto che una simile espressione abbia senso in politica. L’unica verità è che l’episodio di Civita si inserisce nello scontro che lacera la Margherita e il Centro sinistra tra chi si riconosce nel progetto politico unificatore e di innovazione proposto da Romano Prodi e chi, con varia intensità, vuole contrastarlo ed impedirlo. Anche a costo di mettersi lo statuto del partito sotto i piedi come a Civita Castellana.

Il recentissimo sondaggio, effettuato da EurisKo e anticipato domenica da Repubblica, dimostra chiaramente da che parte batte il cuore della grande maggioranza degli elettori del Centro sinistra (inclusi quelli di Rifondazione).

Prodi ha scritto pochi giorni fa che è giunto il momento delle scelte. I prossimi mesi ci diranno chi è che cammina nel solco della storia politica del Centro sinistra e chi si attarda nella difesa più o meno nobile e corretta, ma comunque antistorica, di antiche appartenenze.

Domenico Cocucci, membro dell’Assemblea provinciale e dell’Assemblea regionale della Margherita, Maurizio D’Amico, dell’Ufficio di Presidenza di Civita Castellana, Roberto D’Amico, portavoce del Circolo “Terre Falische”, Massimo Mezzanotte, portavoce del Circolo “Civita Europea”, Mauro Ferramondo, Enrico Proietti, candidati al Consiglio comunale, Antonio Remo Zezza, consigliere comunale

27- settembre - www.tusciaweb.it