Senza filtro- Dottarelli (Ds) interviene sullo stato di attuazione dei programmi di Palazzo Gentili
La Provincia è una macchina
che funziona ad un quarto della potenza

Viterbo 27 - settembre - 2004
Nelle scorse settimane la Commissione Bilancio della Provincia ha effettuato la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi nell'anno 2004 ai fini della delibera con cui il Consiglio provinciale deve provvedere, entro la data del 30 settembre, alla verifica degli equilibri di bilancio.

E' una scadenza significativa, che (in attesa del consuntivo 2004 che dovrà essere approvato entro il giugno 2005) consente di dare una prima valutazione, fondata sulle cifre e non sugli spot propagandistici, della capacità che ha dimostrato la Provincia, anche in questo ultimo anno di mandato elettorale, di gestire le risorse che ha a disposizione per creare servizi per i cittadini e occasioni di sviluppo per il territorio.

Dalla lettura delle cifre risulta confermato ancora una volta che la Provincia di Viterbo è una macchina amministrativa incapace di utilizzare le risorse sempre più cospicue di cui dispone, soprattutto grazie al trasferimento di competenze dallo Stato e dalla Regione e ad un livello consistente di entrate derivanti da tributi provinciali.

Per rendersene conto basta dare uno sguardo alla tabella con la quale il Servizio finanziario ha fatto il punto (all’ 8 settembre) sulla gestione finanziaria nell'anno 2004.

Dopo circa 9 mesi di gestione, gli scostamenti degli impegni di spesa assunti rispetto a quanto inizialmente era stato previsto sono macroscopici.

Come a dire che gli obiettivi proposti nel bilancio di previsione sono rimasti soltanto sulla carta perché, ancora una volta non si è stati capaci di redigere i progetti, programmare gli interventi, attivare le necessarie procedure per spendere i fondi a disposizione.

Questo vale in particolare per le spese in conto capitale, che misurano gli interventi infrastrutturali fondamentali per la vita della comunità provinciale (strade, scuole in primo luogo). Infatti, rispetto ad una previsione assestata di oltre 52 milioni di euro destinati agli investimenti, finora sono stati impegnati soltanto 15 milioni, che significa una percentuale di realizzazione degli interventi programmati pari al 29,45%.

E parliamo di impegni di spesa, non di pagamenti a conclusione delle opere, che si fermerebbero a solo 8 milioni di euro.

Nel solo campo dell’edilizia scolastica, a fronte di quasi 14 milioni di euro previsti, sono stati impegnati soltanto 73 mila euro e pagati 6 mila.
Opere di cui si propagandava la realizzazione nel 2004, come il nuovo liceo scientifico e la nuova biblioteca di Viterbo, addirittura attendono ancora l’individuazione dell’area e il progetto preliminare.

Altre, come la nuova sede IPSIA di Acquapendente, aspettano ancora la copertura finanziaria da una improbabile alienazione di beni patrimoniali, tra cui l’attuale caserma dei vigili del fuoco.

Altre ancora, come il nuovo incubatoio ittico di Bolsena, vengono rimpallate di annualità in annualità con risultati esclusivamente cartacei.

Nel momento in cui la maggioranza di centrodestra approvò il bilancio di previsione per il 2004 dichiarammo che si trattava di un documento programmatico che rinnovava vecchie promesse che ancora una volta non sarebbero state mantenute.

Ormai, giunti quasi al termine dell’esercizio di bilancio corrente, è più che evidente che questi interventi andranno ad arricchire l’elenco delle opere programmate e non realizzate che sarà stilato il prossimo anno a consuntivo del 2004.

Quando si chiuderà anche quest'anno finanziario, ormai l’ottavo della gestione di centrodestra, sarà palese che si è trattato di un altro anno di azione amministrativa inefficace, ai limiti dell'inerzia.

Luciano Dottarelli
Capogruppo DS

27- settembre - www.tusciaweb.it