Senza filtro- Civita castellana, il presidente risponde all'invettiva dei dissidenti e illustra il deliberato delle direzione provinciale della Margherita
Parroccini a Cocucci: golpista sarai tu

Viterbo 27 - settembre - 2004
Evidentemente l’amico Cocucci non riconosce e non giudica assolutamente rilevante il deliberato unanime del Direttivo Provinciale della Margherita, questo chiaramente non mi sorprende, conoscendo la storia politica dell’Architetto Cocucci sempre pronto a riconoscersi in nobili ed innovativi progetti politici fin quando tali progetti vanno nella direzione da lui auspicata ma altrettanto repentino nel cambiare casacca non appena si rende conto che le sue aspettative non sono condivise dalla maggioranza del partito.

Non credo che si possa dire tanto rumore per nulla , la notizia c’è, è importante, ed occorre ribadirla:
“La Direzione Provinciale della Margherita di Viterbo, riunita in data 20 settembre 2004, all’unanimità dei presenti, richiamato il senso della lettera del 5 maggio 2004 con la quale, in linea con i deliberati dell’Assemblea Federale e del Coordinamento Regionale, si pronunciava in merito all’osservanza delle decisioni degli organi del Partito eletti democraticamente.
RIBADISCE che qualunque iscritto abbia sostenuto o, addirittura, si sia presentato in altre liste diverse da quelle di DL – La Margherita lo ha fatto a puro titolo personale e, nello stesso tempo, si è posto automaticamente fuori dal partito.”

Credo che non si possa essere più chiari di così e se c’è qualcuno che si è messo lo statuto sotto i piedi, pur di difendere scelte e comportamenti indifendibili, questo è proprio Cocucci e i suoi sei amici che nei mesi scorsi hanno tentato di convocare convenzioni comunali senza rispettare i termini previsti dallo statuto o peggio ancora non raccogliendo neanche le regolari firme necessarie per la convocazione, se li conosco bene vedrete che nei prossimi giorni tenteranno nuovamente di fare simili sceneggiate in nome e per conto di folle oceaniche di iscritti che reclamano democrazia.

Il rispetto assoluto che ho per la convenzione comunale che mi ha eletto all’unanimità mi induce a ricordare a Cocucci che il termine golpista da lui utilizzato indica non chi è stato democraticamente e unanimemente eletto, ma chi tenta senza gli strumenti democratici di sovvertire il risultato elettorale con colpi di mano.

La Margherita locale, provinciale e regionale si è quindi già ampiamente pronunciata resta solo da attendere nei prossimi mesi, o forse anni, quale sarà il deliberato dei probi viri i quali decideranno con tutta serenità se sono da espellere Cocucci ed i suoi sei amici o tutti gli iscritti della provincia.
Vorrei infine precisare che non solo non esulto per questo, ma sono decisamente rammaricato perché dalla risposta ricevuta si evince che qualcuno sta tentando di spostare il ragionamento, che è e deve essere solo politico, sul versante personale, e pertanto chi spera di trascinarmi sul terreno dell’insulto gratuito sappia che ha sbagliato interlocutore.



Il presidente della convenzione comunale
Gianluca Parroccini

27- settembre - www.tusciaweb.it