Palazzo Gentili - L'elezione del consiglio di amministrazione del presidente rimandati al 19 ottobre - Il consiglio provinciale torna a lavorare, approvato il piano territoriale
Talete, tutto rinviato

Viterbo 28 - settembre - 2004
Tutto rinviato per quanto riguarda l'elezione del consiglio di amministrazione e del presidente della Talete, la società pubblica per la gestione dell'acqua. Tutto è stato rinviato al 19 ottobre.

Sembra, dalle prime indiscrezioni, che i problemi sarebbero interni a Forza Italia. Non mancherebbero richieste dall'Udc. E neppure nel centrosinistra sarebbe stato raggiunto un accordo. Fatto sta, che tutto è stato rimandato.

L'assemblea, riunitasi questa mattina a Palazzo Gentili, ha intanto approvato un ordine del giorno in cui si stabilisce che, fin quando la società non sarà operante, nessuno dei suoi membri riceverà il gettone di presenza.

Per quanto riguarda il consiglio di amministrazione, in un primo momento si pensava di andare ad una situazione paritaria con tre membri di sinistra,A causa dei problemi sorti nei due poli, ora l’orientamento è quello di un consiglio di ammnistrazione a undici con sette esponenti del centrodestra e quattro del centrosinistra.

I continui rinvii nell’elezione del consiglio sembrerebbe mettere in forse la gestione pubblica dell’acqua. Infatti, nella Finanziaria sarebbe prevista una nuova regolamentazione dei servizi che non permetterebbe una gestione pubblica. Insomma, se non si decide in tempi brevi il rischio è che tutto venga rimesso in discussione e che la gestione pubblica vada a farsi benedire. E si imbocchi la via della gestione privata.

Nel pomeriggio è tornato a lavorare il consiglio provinciale.

L'assemblea di Palazzo Gentili ha approvato diversi punti all'ordine del giorno. A maggioranza, e con le opposizioni e il consigliere di Forza Italia Pianura usciti dall’aula, c’è stata la presa d’atto di un pignoramento conseguente a un sentenza del tribunale per dei lavori all’Itc di Montefiascone non pagati ad una ditta di Roma. Lavori risalenti al 1980. In pratica si tratterebbe di un debito fuori bilancio di 215 mila euro.

Approvato a maggioranza anche il punto riguardante gli equilibri di bilancio.

Su invito del capogruppo di An Bruni è stato, invece, ritirato il piano triennale delle opere pubbliche.

“Un piano - ha spiegato il capogruppo - portato in consiglio senza la possibilità di essere approfondito. Non mi sembra questo il modo di portare avanti una attività istituzionale all’insegna della collegialità. Non vogliamo che ci siano figli e figliastri”. Come dire che mentre il piano è stato presentato ad An all’ultimo momento ad altri era stato presentato nei tempi giusti. E come dire che tutti i consiglieri hanno il diritto di chiedere qualche lavoretto per il proprio collegio di elettorale.

Sul ritiro si è detto d’accordo anche il capogruppo dei Ds Dottarelli.

E’ stato infine approvato a maggioranza il piano territoriale di coordinamento provinciale. In pratica un’analisi del territorio per quanto riguarda le emergenze idriche, geologiche, le infrastrutture viarie. Una sorta di megapiano regolatore provinciale.
Tra gli interventi, quello di Torricelli (Rc) che ha sottolineato come nel piano non fosse prevista una analisi dell’inquinamento elettromagnetico.
Insomma, in consiglio qualcosa questa volta si è fatta e fa notizia.
28- settembre - www.tusciaweb.it