Senza filtro - AL CERSAIE DI BOLOGNA UN SEMINARIO PROMOSSO DA FEDERLAZIO, REGIONE LAZIO E COMUNE DI CIVITA CASTELLANA
Marcatura CE sui sanitari

Viterbo 29 - settembre - 2004
Conto alla rovescia per l’introduzione dell’obbligatorietà della marcatura CE agli apparecchi igienico sanitari. L’indicazione ne attesterà la conformità ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla Direttiva Europea 89/106, e costituirà la condizione indispensabile per la commercializzazione dei prodotti nell’ambito dei paesi membri dell’Unione.

A responsabilità crescenti per gli operatori si affiancheranno nuove e preziose opportunità per rafforzare il ruolo del made in Italy, per incentivare le esportazioni e, nel contempo, porre un deciso freno alla diffusione di prodotti di bassa qualità.

Per confrontarsi e discutere di questi temi ed inquadrare lo scenario evolutivo che si propone dinanzi alle imprese del settore, FEDERLAZIO, in collaborazione con l’Assessorato alle Attività produttive della Regione Lazio, il Comune di Civita Castellana e Impresa & Management, ha voluto promuovere un seminario che si terrà a Bologna giovedì 30 settembre p.v., nell’ambito della ventiduesima edizione del CERSAIE, il salone internazionale della ceramica per l’edilizia e dell’arredobagno (ore 15,30 - Sala Vivace, Blocco D, Centro Servizi Quartiere Fieristico).

“La certificazione di prodotto in vista della marcatura CE – Trasferimento ai sanitari dell’esperienza sui prodotti in laterizio”, è il tema dell’incontro che approfondirà i nuovi strumenti normativi dettati dalla disciplina europea. Dopo il saluto di Luigi MASTROBUONO, Amministratore delegato di Bologna Fiere, ad aprire i lavori sarà Martino LABANTI, uno dei massimi esperti dell’Enea. Seguiranno gli interventi di Francesco SAPONARO, Assessore alle Attività produttive della Regione Lazio, di Massimo GIAMPIERI, sindaco di Civita Castellana, di Luciano MOCCI, ViceDirettore della Federlazio e di Gianluca GARGANO, responsabile Sistema Qualità di Impresa & Management.

“La presenza di attori istituzionali, accanto ad operatori ed esperti del settore, - afferma Luciano Mocci – è indicativo del nostro particolare impegno collaborativo con le istituzioni e le amministrazioni pubbliche locali, nello spirito di favorire una sempre maggiore attenzione al futuro delle nostre imprese, che abbiamo il dovere di costruire tutti insieme”.

“La scelta di promuovere il seminario nell’ambito del CERSAIE – dice ancora Luciano Mocci – oltre a riaffermare questo nostro costante impegno, esprime anche la volontà di essere al fianco delle imprese che in una delle fiere internazionali più importanti del settore, presentano ogni anno le loro eccellenze in termini di qualità di prodotto, innovazione e design”.

Le nuove regole assumono una rilevanza strategica per un settore che svolge un ruolo trainante nella dimensione economica nazionale e che risulta particolarmente esposto alla pressione competitiva internazionale. Il distretto di Civita Castellana, da solo, rappresenta in Italia la più grande concentrazione di aziende produttrici di apparecchi igienico sanitari in ceramica: oltre 5 milioni e mezzo di pezzi all’anno, equivalenti a circa il 60% della produzione nazionale con una occupazione di circa 2.500 addetti.

Da sottolineare come lo sviluppo del distretto negli ultimi anni si sia caratterizzato per il deciso incremento degli standard qualitativi, più che di quelli quantitativi. “Riteniamo che le aziende del comparto – conclude Luciano Mocci – dovranno continuare ad impegnarsi sul piano degli investimenti in qualità ed innovazione. Al di là degli aspetti prescrittivi, la certificazione CE potrà indubbiamente rappresentare il coronamento di un processo di sviluppo che vedrà le stesse sempre più protagoniste nella conquista dei nuovi mercati”.

29- settembre - www.tusciaweb.it