Senza Filtro- Parere favorevole della Soprintendenza e della Regione
Palazzina residenziale all'Arcionello
Gabbianelli: "Corretta e trasparente l'azione del Comune"

Viterbo 29 - settembre - 2004
“NESSUNA RAGIONE TECNICA AD OSTACOLARE IL RILASCIO DELLA CONCESSIONE EDILIZIA PER LA REALIZZAZIONE DEL FABBRICATO AD USO RESIDENZIALE IN LOC. ARCIONELLO, IN PROSSIMITÀ DEL FOSSO LUPARO”.
E’ quanto si evince dalla relazione presentata al sindaco Gabbianelli dal dirigente del settore Urbanistica Arch. Capoccioni, nella quale viene riportata dettagliatamente la storia della pratica edilizia relativa alla domanda di concessione.

La pratica, riporta la relazione, è stata esaminata con parere favorevole dalla Commissione Edilizia nel febbraio 2003, parere che riguardava anche gli aspetti paesaggistico ambientali ai sensi della vigente legge regionale. La Determinazione 66\03 del Comune autorizzava quindi il progetto e la documentazione veniva poi trasmessa alla Soprintendenza, che non muovendo osservazioni in merito, rendeva quindi efficace la Determinazione comunale.
Le successive osservazioni mosse da cittadini e associazioni e l’apertura di un vivace dibattito sull’argomento, con particolare riferimento ai vincoli paesaggistici, portavano l’Amministrazione Comunale ad intraprendere l’iniziativa di sospendere momentaneamente la definizione di tutti i programmi integrati adottati e di richiedere agli Uffici competenti l’approfondimento delle problematiche connesse agli aspetti paesistici delle aree interessate; giungeva poi, nel dicembre 2003, l’esposto di Legambiente. Nel frattempo, il comune richiedeva un parere tecnico alla Regione Lazio Dipartimento Territorio.

Ebbene, a distanza di mesi, né da parte delle due Soprintendenze ( Archeologica e dei Beni Architettonici e Paesaggio), né da parte della Regione è pervenuto al Comune di Viterbo un riscontro di qualsivoglia natura sulla questione: a seguito di verifiche effettuate dall’Amministrazione Comunale, risulta che la Soprintendenza ha apposto su tutta la documentazione tecnica unita alla Determinazione comunale il timbro con la dicitura “non si ritiene di esercitare la facoltà di annullamento del provvedimento comunale”, segno evidente della legittimità del documento e della completa correttezza del progetto. Dalla Regione giunge inoltre la comunicazione che il Comune non doveva porsi il problema dei vincoli ambientali, poiché, ai sensi della legge 42\04, non sono sottoposte a tutela paesaggistica le zone A e B delimitate come tali dal Piano regolatore prima del 1985 ( e l’area contemplata dal progetto è definita zona A2 dal 1979).
Con il parere favorevole della commissione ornato e Arredo Urbano, del maggio scorso, la relativa concessione edilizia veniva così rilasciata il 18 maggio 2004.

“Appare evidente, alla luce di quanto esposto”, commenta il sindaco Gabbianelli, “la chiarezza, la trasparenza e la correttezza dell’azione dell’Amministrazione Comunale in merito. Vorrei inoltre sottolineare che sul terreno sui cui insiste il progetto del fabbricato residenziale, zona A2 , come detto, il Comune autorizzò con Delibera di Consiglio 141 del 30 maggio 1994 la costruzione di 1500 metri cubi, in accoglimento parziale dell’osservazione avanzata dagli allora proprietari, nei confronti della Variante al PRG adottata nel 1987 per la ridefinizione delle zone A2. La stessa Regione Lazio , approvando tale variante, ha ratificato la destinazione di area edificabile sul terreno in questione. Come noto, questa amministrazione, ha dato da tempo tutta la propria disponibilità ad approfondire le tematiche connesse all’area dell’Arcionello, non solo attraverso la ulteriore disamina dei Programmi Integrati, ma anche attraverso l’espressione, più volte ribadita, della volontà di potenziare la fruibilità e la tutela dell’ambiente naturale con la progressiva urbanizzazione ecocompatibile di nuove aree, tant’è che più volte abbiamo dichiarato la realizzazione non di uno, ma di due parchi, all’Arcionello e a Fosso Luparo.”

29- settembre - www.tusciaweb.it