Lettera aperta all'amministrazione comunale

Un parco nell'area delle Ceramiche Tedeschi
di Osvaldo Ercoli


Viterbo 6 - settembre - 2004
Le feste di S.Rosa galvanizzano l'attenzione d'ogni attività pubblica e privata. Tutto
è rimandato a "dopo le feste".

L'attenzione, la solerzia, e l'energia profusa in questi giorni dall'amministrazione per far piacere ai Vip, a tutti i politici più o meno importanti ed ai turisti generici, è veramente straordinaria; i cittadini di Viterbo gradirebbero anche, che tutta quest'attenzione non sia solo stagionale, non sia solo finalizzata ad apparire, non sia solo per il turista.

Mi permetto di ricordare all'amministrazione, per rifletterci dopo S. Rosa, che fra le tante necessità di servizi comuni a tutti i cittadini (anziani, giovani, bambini), forse la più prioritaria, è la disponibilità di un parco o giardinetto pubblico di facile fruibilità ove poter trascorrere con serenità, sicurezza, e aria meno avvelenata, le ore disponibili di riposo e svago.

Le condizioni necessarie per realizzare queste aree attrezzate si possono considerare:
- Essere convinti della loro necessità
- Essere convinti che i diritti del pubblico possono, e quando serve, debbono essere anteposti ai diritti del privato
- Essere convinti che edificare in ogni area interna altera i vincoli urbanistici della zona, incrementa la densità umana e di traffico, diventa quindi un duro colpo alla già precaria vivibilità.

La consapevolezza e l'acquisizione di queste premesse da parte dell'amministrazione comunale potrebbe mettere uno stop definitivo e "salutare" al saccheggio irrazionale e indiscriminato di aree una volta con altre destinazioni urbanistiche. Potrebbe mettere uno stop definitivo alla trasformazione di volumetrie industriali, abbandonate dal periodo della guerra (leggi mulino Borghesi, mulino Profili, Ceramiche Tedeschi, ecc, ecc), una volta periferiche, ora centralissime e ubicate in zone nevralgiche per traffico e vivibilità, in abitazioni ed uffici, con conseguenze incomprensibili solo ai sacerdoti del "Dio Quattrino."

Quando e come cominciare quest'inversione di marcia? È già troppo tardi, quindi subito.
Con quale intervento? Considero prioritario lo stop alla lottizzazione di 100 appartamenti, 4000 metri quadri di commerciale, e circa 100 box, sull'area delle ceramiche Tedeschi.
Quest'area già destinata a suo tempo, in linea di massima, a parco pubblico, si trova a ridosso delle mura di S.Maria in Gradi, con due entrate in Via Tedeschi, sei bellissimi portali e undici finestroni da "stamponare" sulla via Cimina.

Questo nuovo abbattimento di mura, come i precedenti, arricchirebbe di nuova bellezza la città, e porterebbe una boccata di vivibilità alla città di Viterbo. È un'occasione da non perdere.

Osvaldo Ercoli

6- settembre - www.tusciaweb.it