Senza Filtro -Continua il totocandidato per la presidenza della provincia - Domani (8 settembre) si riunisce il Correntone
Socciarelli e Battistoni in pole position

Viterbo 7 - settembre - 2004
“Tale ipotesi è del tutto estranea alla mia volontà e disponibilità”, Leonardo Michelini, presidente della Coldiretti, così commenta la notizia del tentativo da parte di emissari della Margherita di candidarlo alla carica di presidente della Provincia. Una candidatura quella di Michelini, che a sentire le voci di corridoio, sarebbe stata ben accetta e forse sollecitata, da pezzi della maggioranza Ds. Insomma qualcuno avrebbe usato la candidatura Michelini per togliersi le castagne dal fuoco. Come dire tra Filippi e Panunzi, scegliamo Michelini.

Ma anche questa ipotesi di candidatura, come quella di Marcoccia, sembra essere negata dal più diretto interessato. Ma, si sa, in politica le cose sono sempre più complesse di come appaiono. Alla candidatura Michelini, in molti stanno lavorando seriamente, sia tra i Ds che tra gli uomini della Margherita. Un lavoro confermato indirettamente dalla stessa lettera aperta del segretario Provinciale Mariani a Tusciaweb.

Intanto dopo la riunione della maggioranza Ds, domani (8 settembre) sarà la volta del Correntone che si riunirà a Pianeta Benessere alle 18. Tema della riunione ”Lo stato del partito e della mozione”. Una riunione in vista del congresso provinciale e poi di quello nazionale che si terrà a gennaio.
Alla riunione parteciperanno i delegati della mozione “Per tornare a vincere” che allo scorso congresso si erano opposti alla maggioranza.

Al contrario di quanto riportato da alcuni organi di stampa difficilmente si entrerà nel merito delle candidature. Oltretutto ad un minoranza non conviene presentare candidature autonome che sarebbero subito bocciate all’interno del partito. Non è neppure certo che al congresso si vada su mozioni contrapposte ed in ogni caso le mozioni vengono elaborate a livello nazionale non locale. E quindi domani non si presenterà alcuna mozione.

Il Correntone a livello nazionale ha addirittura proposto di non andare al congresso con mozioni contrapposte che mettano in discussione la leadership.
I ds intanto stanno lavorando anche per le regionali. Per la candidatura alla presidenza due sono i nomi Giovanna Melandri, sponsorizzata da Veltroni, e Gianfranco Bettini, uomo forte della federazione romana. Che ha ricoperto tutti i ruoli del partito: da segretario della Fgci a segretario regionale. Con la Melandri dovrebbe essere anche candidato Mario Di Carlo della Margherita.

Anche a destra è iniziato il conto alla rovescia per le candidature. Tra quelle più accreditate quella di Candido Socciarelli e quella di Francesco Battistoni. Il primo area Gigli il secondo appoggiato da Marini e Tajani. Non sembra avere grandi, invece, appoggi Paolo Equitani. Per quanto riguarda Gianmaria Santucci, che in questi giorni è sembrato essere tra i papabili, pur avendo ricevuto da più parti apprezzamenti, non sembra per ora essere appoggiato né dall’una né dall’altra parte. Insomma né Gigli né Marini lo riterrebbero adeguato. Una candidatura emergente invece sembra essere quella di Giovanni Arena che in questo momento potrebbe essere l’anello di congiunzione per le esigenze delle varie aree del partito. Pur essendo un mariniano infatti negli ultimi tempi ha seguito passo passo la politica di Gigli in comune.



Cosa dice il diretto interessato: Socciarelli

Socciarelli si schermisce anche se non si mostra sorpreso più di tanto per una sua candidatura alla presidenza della Provincia.
“Non ci ho mai pensato a candidarmi per la presidenza della Provincia”, risponde di getto.
“In ogni caso sono a disposizione del partito. Io ho sempre pensato che le ambizioni personali vadano subordinate alle esigenze del partito. Ci sono molti amici che hanno ambizioni in questo senso. Sarà il partito che valuterà quale sarà la candidatura migliore. Oggi mi sembra che sia troppo presto per fare nomi. Io sono in politica dagli anni Settanta, e intendo la politica come un mezzo per realizzare dei progetti. E non per realizzare le proprie ambizioni”. Come dire che se Forza Italia glielo chiederà lui è pronto, ma che allo stesso tempo non muore dalla voglia di fare il presidente. Anche perché in ballo non c’è solo la presidenza della Provincia ma anche quattro posti da consigliere regionale.
“Dentro Forza Italia - conclude Socciarelli -, per fortuna, abbiamo una classe dirigente valida che prenderà le decisioni giuste al momento giusto. Si tratta semplicemente di trovare un equilibrio interno al partito”.

7- settembre - www.tusciaweb.it