Senza Filtro -Rai Way a Blera
Le adesioni alla manifestazione
del 18 settembre contro l'antennone

Viterbo 8 - settembre - 2004
In riferimento alla manifestazione di sabato 18 settembre contro l'installazione dell'antenna RAI-Way a San Giovenale, Lipuviterbo sarà presente e ci auguriamo di essere in tanti.
Ricordo che l'appuntamento è per le ore 11 a Piazza San Sisto a Viterbo.
Esorto tutti a partecipare ed a divulgare la notizia.
Nell'allegato troverete notizie più dettagliate sul "mostro nascente".
Non mancate!
Enzo Calevi.


La redazione di Tusciaweb aderisce alla manifestazione del 18 settembre contro l'antennone di rai Way.

I circoli territoriali del Partito della Rifondazione Comunista di Vetralla, Capranica, Sutri e Bassano Romano aderiscono e partecipano alla manifestazione che si terrà il 18 settembre prossimo a Viterbo contro il tentativo di installare la mega antenna a Blera.

Le feste di Liberazione che si sono svolte in queste ultime settimane sono state anche occasione importante di raccolta firme e di informazione della cittadinanza contro il progetto di Rai Way.

L’antenna che vogliono installare in località Terzolo, alta 180 metri, con una capacità di emettere onde medie fino a 600volt/m (la legge prevede la soglia massima di 6 volt/metro), non solo causerà gravi problemi alla salute dei cittadini anche dei Comuni limitrofi (gli effetti sulla salute delle onde medie si fanno sentire fino a un raggio di 12 km di distanza) ma andrà inevitabilmente a compromettere lo sviluppo economico e culturale dell’intero comprensorio.
Da qualche anno a questa parte registriamo una vera e propria aggressione al nostro territorio da parte di multinazionali che puntano a trasformare una zona incontaminata dal punto di vista ambientale, ecologico e con un grande potenziale turistico, grazie alle sue risorse storiche (per esempio S. Giovenale, Norchia, l’anfiteatro di Sutri, Palazzo Odescalchi a Bassano Romano) nello sgabuzzino del centro Italia.

Partecipiamo con convinzione alla mobilitazione del 18 insieme alla popolazione di Blera, affinché le comunità locali possano decidere loro lo sviluppo dei loro territori e per dire ancora una volta no a questa nuova servitù ecologico ambientale che vogliono imporre alla Tuscia.

L’appuntamento per tutti e sabato 18 settembre alle ore 11, a Viterbo in Piazza S. Sisto.


Interrogazione a risposta scritta alla Commissione Europea presentata dall’on. Roberto Musacchio del gruppo GUE/NGL l’8.9.2004

Valutazione d’impatto ambientale per il centro trasmissione ad Onde Medie di Blera


Premesso che
- la società Rai Way Spa il 31.5.2004 ha chiesto al Comune di Blera (Viterbo) l’autorizzazione a costruire su un terreno a destinazione agricola in località Civitella Cesi un centro di trasmissione ad OM con onde irradianti di potenza pari a 600kw, comprensivo della costruzione di una torre strallata di 180 metri e di quattro edifici in cemento armato per apparecchiature tecniche per un totale di 5372 metri cubi;
- la richiesta è tesa ad acquistare un terreno di 7 ettari a destinazione agricola secondo il vigente PRG, sottoposto a vincolo idrogeologico ai sensi dei decreti 3267/1923 e successive modifiche del decreto 1126/1926 e ad ottenere un diritto di superficie per 300 ettari al fine di mantenere l’area limitrofa priva di insediamenti abitativi per via dei limiti cautelativi per esposizione a campi elettromagnetici di cui al D.M. 381/98;
- la potenza delle onde irradiate dalla torre strallata, controventata con cinque ordini di stralli metallici disposti su tre piani a 120° tra di loro impedisce a chiunque di sostare per oltre quattro ore al giorno nel raggio di 1 km;
- il comune di Blera ha temporaneamente sospeso i termini relativi alla domanda di concessione della Rai Way SpA perché priva del nullaosta regionale dell’Autorità di Bacino per la realizzazione di opere in siti sottoposti a vincolo idrogeologico nonché delle autorizzazioni previste dalla legge 349/86 e ai sensi del D.P.R. 12 aprile 1996
si chiede
alla Commissione di verificare se tale progetto, per gli alti livelli di inquinamento elettromagnetico provocati, ammessi dallo stesso proponente, risponda alle normative europee vigenti a tutela delle popolazioni dai campi elettromagnetici e se non ritiene che vada prodotta una dettagliata valutazione di impatto ambientale ai sensi delle direttive 85/337, 97/11 e 2001/42.

8- settembre - www.tusciaweb.it