Senza Filtro -Rai Way - Michele Bonatesta mette sotto accusa l'ente locale
An: "Il comune di Blera contrario solo a parole"

Viterbo 8 - settembre - 2004
“La condotta dell’amministrazione comunale di Blera non ci convince. Non ci convince per quanto concerne eventuali responsabilità pregresse, nella scelta fatta da Rai Way, quando ha localizzato il suo megaimpianto nel territorio di Blera. E ci convince ancora meno oggi quando, a parole, dice di essere contraria a questa realizzazione, e poi, nei fatti, ne accelera i tempi, chiedendo la convocazione della preconferenza dei servizi tra gli Enti interessati, sollecitando nel contempo il parere degli organismi a ciò deputati”.

Il presidente della Federazione provinciale di Alleanza Nazionale, sen. Michele Bonatesta, annunciando la mobilitazione dei rappresentanti del partito, ad ogni grado politico-istituzionale, per fare chiarezza sulla vicenda, solleva forti dubbi sul ruolo svolto dal Comune di Blera nelle more del progetto di Rai Way di realizzare un impianto di trasmissione satellitare, contro il quale è in atto una dura opposizione da parte della popolazione coinvolta.

“Alleanza Nazionale vuole vederci chiaro – ha aggiunto il parlamentare di An – ed è per questo che ha deciso di muoversi ad ogni livello, anche su sollecitazione dei dirigenti del circolo di Blera e dei suoi amministratori”.
Il primo atto delle azioni in cantiere è la riunione che si terrà, su iniziativa della Federazione provinciale di Viterbo, martedì 14, alle 12, presso la biblioteca comunale di Blera, alla quale parteciperanno, insieme ai rappresentanti locali di An, il sottosegretario Learco Saporito, il senatore Bonatesta e il consigliere regionale Laura Allegrini.

Alla riunione seguiranno, con scadenza ravvicinata, incontri con il ministro della Comunicazione, Maurizio Gasparri, e con i vertici di Rai Way.
“In assenza di garanzia assolute, Alleanza Nazionale non permetterà che venga intrapresa alcuna realizzazione che possa mettere a rischio la salute dei cittadini di Blera e lo sviluppo socioeconomico del territorio” ha messo in guardia il sen. Bonatesta.

“Nessun interesse di carattere economico o industriale può mettere a rischio l’incolumità fisica delle persone o l’integrità di una delle aree più interessanti del Viterbese. Su questo principio An sarà intransigente” ha concluso l’on. Allegrini.

8- settembre - www.tusciaweb.it