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Il capo di stato maggiore dell'Aeronautica Vincanzo Camporini
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- “Sembra essere Viterbo la favorita nella scelta del terzo scalo del Lazio, su cui convogliare i voli low cost e charter che oggi sono concentrati su Ciampino, dove l'inquinamento ambientale e acustico è giudicato ormai insostenibile. La decisione tecnica sui tre aeroporti candidati - Viterbo, Latina e Frosinone - si conoscerà entro giugno ma le indicazioni emerse nel convegno "Il trasporto aereo nell'Europa delle Regioni-Il sistema aeroportuale del Lazio", organizzato dal centri studi Demetra, sembrano convergere a nord di Roma.”
E’ questo l’incipit del lancio Ansa che elegge lo scalo di Viterbo come il favorito tra quelli del Lazio. Come dire che le analisi dei viterbesi, a iniziare dal Comitato per l’aeroporto, non erano per nulla di parte.
Nel lancio Ansa si sostanzia la conclusione tratta dal convegno romano con le dichiarazioni di diversi autorevoli partecipanti.
“Una scelta preferibile, ha spiegato il presidente dell'Ente nazionale aviazione civile (Enac), Vito Riggio, - è scritto sempre nel lancio - perché "eviterebbe il sorvolo" della capitale "e l'interferenza con lo scalo di Fiumicino" considerando che "il traffico dei voli arriva da nord". Nella scelta del nuovo scalo occorre però considerare altri aspetti, ha osservato Riggio quali "chi è disposto a lasciare" liberi gli aeroporti militari, "quali hanno migliori collegamenti stradali e ferroviari, i costi per eventuali espropri".
Anche le dichiarazioni dei militari puntano su Viterbo.
“A far supporre che potrebbe essere Viterbo a vincere la sfida - prosegue il lancio Ansa - è stato anche il capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Vincenzo Camporini, spiegando che scegliere Latina renderebbe indispensabile trasferire altrove la scuola
dell'Aeronautica Militare”.
Perfino Pierluigi di Palma, che pure ha tentato di puntare su Frosinone, ha dovuto ammettere, secondo l’Ansa, che Viterbo capterebbe più facilmente il traffico proveniente dal Nord.
“Il responsabile dell'ufficio unitario di rappresentanza Enac-Enav presso le istituzioni comunitarie ed europee, Pierluigi Di Palma ha rilevato che Viterbo eviterebbe "agli uomini radar dell'Enav problemi di interferenza delle rotte con il cielo di Fiumicino" e intercettare più facilmente il traffico di Ciampino che per il 70% proviene da nord". Ma sia per Viterbo sia per Latina, "occorrerebbe un forte impegno economico per finanziare i collegamenti stradali e ferroviari da e per Roma" e la "piena operatività dello scalo slitterebbe di cinque anni".
Di Palma ha quindi indicato Frosinone come "supporto e complementare al sistema aeroportuale romano", con un ampio bacino di utenza
(Lazio meridionale, Molise, Abruzzo occidentale e Campania settentrionale) e un ottimo sistema di trasporti terrestre. Ma i problemi meteorologici di Frosinone, in particolare la nebbia, sarebbe un grande ostacolo”.
Insomma il resoconto del convegno fatto dall'Ansa non fa che confermare gli studi tecnici fatti dal Comitato per l'Aeroporto presieduto da Giovanni Bartoletti.