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L'arrivo del presidente Napolitano
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il saluto del presidente ai ragazzi
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L'arrivo di Napolitano e il saluto alle autorità
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- Benvenuto presidente!
In perfetto orario.
Quando le dieci erano passate da soli tre minuti, le sirene della polizia hanno annunciato a chi era in attesa, che il Presidente della Repubblica Napolitano stava arrivando.
In piazza del Plebiscito, curiosi e diverse scolaresche.
Nonostante il freddo, l’accoglienza a Napolitano è stata calda, festosa.
All’ingresso della Prefettura ad attenderlo, tra gli altri, oltre al prefetto Giacchetti, il ministro Fioroni, il sindaco di Viterbo Gabbianelli, il presidente della Provincia Mazzoli, il questore Micillo.
Dopo i saluti di rito, il Presidente della Repubblica non si è sottratto al saluto della piazza, andando a stringere la mano ai ragazzi che lo acclamavano al di la delle transenne.
Strette di mano, qualche scatto con il cellulare, Napolitano oggi è la loro star, mentre dietro Fioroni segue compiaciuto lo scambio di saluti con i ragazzi.
Subito dopo l’ingresso in Prefettura per il benvenuto di rito, quindi trasferimento all’università della Tuscia per l’inaugurazione dell’anno accademico.
Il rettore Marco Mancini ha accompagnato il presidente della Repubblica nell’auditorium dell’Università dove ha aperto la cerimonia con una prolusione in cui ha fatto riferimento a Altiero Spinelli, politico e scrittore convinto europeista, personaggio e riconosciuto come padre fondatore dell'Europa. Spinelli, speso citato da Napolitano, è stato perseguitato dal fascismo e trascorse dieci anni in prigione, alcuni dei quali a Santa Maria in Gradi.
Dopo il Rettore ha preso la parola RIccardo Ziaco, rappresentante degli studenti, che ha sottolineato come non è sostenibile che ci siano corsi di laurea brevi in cui sono previsti solo tredici esami. Dopo di lui il rappresentante del personale tecnico amministrativo, Angelo Menghini.
Quindi la “lectio magistralis” su “Globalizzazione e partiti politici nell’Europa del XX° secolo” di Elio D’Auria, ordinario di Storia contemporanea.