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Le immagini della manifestazione
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- Circa tremila in piazza Matteotti stamani alle 10 a Tarquinia per dire no alla riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord.
La manifestazione, voluta dai comitati no coke è stata aperta da un intervento di Beppe Grillo al telefono. Chiamata, però disturbata.
Si è distinto nettamente il suo appoggio all’iniziativa: “Sarò al fianco dei comitati ha detto il carbone pulito non esiste perché viene dalla Cina dove muoiono tante persone”.
Contestato dagli organizzatori il sindaco di Tarquinia Mazzola, che a loro modo di vedere, dice una cosa e poi ne fa un’altra.
All’ingresso della piazza distribuite fasce tricolori di carta, simbolo del sindaco. “Siamo noi i primi cittadini hanno detto distribuendo le fasce oggi decidiamo noi quello da fare e oggi fermiamo la centrale”.
Dal palco sono stati nominati i diversi enti presenti, ma non il Comune e a quel punto il sindaco Mazzola si è tolto in segno di protesta la sua fascia tricolore.
Diversi gli interventi che si sono succeduti, tra gli altri, anche quelli di rappresentanti di cittadine dove sono insediate centrali, il sindaco di Ladispoli, mentre per la Provincia era presente l’assessore Giuseppe Picchiarelli.
Anche Mazzola poi è stato chiamato. Il suo intervento ha diviso la piazza. Una parte applaudiva e l’altra lo fischiava, mentre la Digos è dovuta intervenire per allontanare un manifestante.
Parlando, il sindaco di Tarquinia ha ribadito il suo no a ogni forma d’inquinamento, ma non ha mai detto no alla centrale a carbone. Molte le scuole presenti.
Finiti gli interventi, i manifestanti in corteo si sono spostati verso l’Aurelia. La statale resterà bloccata fino alle 13.
Durante il corteo sono stati gettati a terra fac simile di monete da cento euro con la scritta "United colors of no coke".
Con diverse domande: Se il carbone è pulito, perchè ci vogliono dare i soldi? Cosa devono comprare? Il silenzio.
Sul biglietto c'è un'impronta di mano con dipinti segni di sangue.