- Martedì 27 maggio, alle ore 18, nella Sala Regia del Comune di Viterbo, si terrà la presentazione del volume “Quel puntino un po’ sfrangiato. Dialogo d’amore tra una madre e una figlia speciale” di Gabriella Martino, Armando Editore.
“Quel puntino un po’ sfrangiato” è un dialogo d’amore, scandito in tre tempi musicali, tra una madre e una figlia speciale. È la storia di una famiglia alle prese con una figlia con un handicap psicomotorio: un percorso di disperazione e di dolore che lentamente, rimboccandosi le maniche e accettando l’inevitabile, si trasforma in un viaggio attraverso la solidarietà, il teatro, la scuola, lo sport, le feste.
La storia di una famiglia che ha potuto conoscere medici coraggiosi, educatori coinvolgenti, registi impegnati, insegnanti preparati, sportivi di tutta Italia ma soprattutto tante famiglie con gli stessi problemi, le stesse sofferenze, le stesse speranze.
La storia comincia circa vent’anni fa all’Istituto di Neuropsichiatria Infantile di via dei Sabelli a Roma, e si conclude idealmente a Viterbo nella grande famiglia allargata dell’Associazione “Eta Beta” voluta dall’indimenticabile neuropsichiatria infantile Giorgio Schirripa.
L’autrice è la giornalista televisiva Gabriella Martino che ha vissuto a Viterbo dal 1997 al 2001 e dove ha pubblicato il volume “Cult in Viterbo”.
Coordinata dal professor Marco Marcelli, direttore dell’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile della Asl di Viterbo, alla presentazione intervengono oltre all’autrice, il professor Francesco Maria Cordelli, già direttore del servizio materno-infantile di Viterbo, la professoressa Paola Maggi e il medico antropologo Pino Schirripa dell’Università “La Sapienza” di Roma.