- “Perché gli esponenti locali del Pdl non chiedono ai ministri del nuovo governo Berlusconi di bloccare la riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord, dato che la loro posizione è discorde da quella espressa più volte in tema energetico dal premier e dalla sua maggioranza”.
Così il vice sindaco di Tarquinia Giovanni Serafini commenta i volantini distribuiti in città dall’opposizione, in cui si critica il viaggio compiuto in Germania nelle scorse settimane.
Viaggio svolto da Serafini in qualità di rappresentante dei coltivatori diretti e per sua volontà, al fine di verificare la situazione della città tedesca di Colonia.
“Mi accusano di non avere una coscienza afferma Serafini . Fortunatamente, però, credo di averla, avendo mandato a casa il Pdl e coloro che pochi anni fa hanno dato il via libera al progetto di riconversione della centrale di Civitavecchia.
Invece di dare un’informazione tendenziosa, il Pdl dovrebbe fare un mea culpa e spiegare ai tarquiniesi che furono proprio i ministri del centro destra e l’allora presidente della Regione Lazio Francesco Storace ad autorizzare il progetto di riconversione”.
“Mi domando prosegue per quale motivo alla manifestazione di sabato il Pdl non ha chiesto ai ministri dello sviluppo economico Scajola e dell’ambiente Prestigiacomo di essere presenti, chiedendo un impegno formale a rivedere le decisioni prese sull’impianto della città portuale.
Impegno che l’amministrazione Mazzola ha assunto ufficialmente spedendo ai due ministri una lettera, in cui si chiede un incontro urgente per affrontare il problema”.
“Infine - conclude il vice sindaco - non sprechino le loro energie a scrivere un volantino in cui si nota soltanto astio politico nei confronti del Pri, invece di una vera e propria azione politica diretta a bloccare l’utilizzo del carbone nella centrale di Civitavecchia”.