- Parco Archeologico di Vulci: al via la firma per il rinnovo della convenzione fra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo ed i Comuni di Canino e di Montalto di Castro.
L’accordo, che ha come obiettivo l’esercizio coordinato e integrato delle attività di valorizzazione e di fruizione del patrimonio culturale del Parco, avrà una durata decennale.
Scaduta, infatti, la prima convenzione che ha portato ad una notevole trasformazione e rivalutazione, oltre ad un’evidente rivitalizzazione del Parco Archeologico di Vulci, gli enti interessati dal patto hanno ritenuto indispensabile proseguire nella direzione della valorizzazione di una ricchezza naturalistica, storica ed archeologica per la quale già ingenti investimenti sono stati fatti e che ha bisogno di ulteriori interventi per essere mantenuta ed incrementata.
La gestione del Parco continuerà ad essere affidata a Mastarna S.p.A. al fine di garantire la continuità degli interventi di manutenzione e conservazione. La Società Mastarna S.p.A., della quale entrerà a far parte, con una quota del 5%, anche il Comune di Canino continuerà la sua attività di gestione, avendo dato, fino ad ora, prova di capacità ed impegno.
L’entrata del Comune di Canino nella S.p.A. che amministra il Parco di Vulci, gli permetterà di partecipare alla gestione del Parco stesso e di tutte le attività che lo interessano. La nuova convenzione prevede un piano di provvedimenti volti, naturalmente, ad incrementare quei positivi risultati che sono stati raggiunti con la Convenzione n. 690 del 12 luglio 1999.
Gli interventi, di natura architettonica ed urbanistica, riguarderanno l’area di Ponte Rotto nel versante ad ovest, dove sono stati rinvenuti complessi monumentali di straordinario interesse; in quello ad est, invece, verrà realizzata un’area per la sosta, alla quale verranno affiancate delle altre dislocate in tutta la superficie del Parco. Per facilitare il percorso, molto impegnativo data l’estensione dell’area vulcente, sono previsti anche percorsi e navette ecologiche.
Altri interventi prevedono l’acquisizione della parte meridionale della Città Antica e la successiva sistemazione della necropoli di Cavalupo; l’allestimento di un nuovo punto di accoglienza; nuovi interventi di conservazione e restauro oltre che indagini archeologiche che serviranno ad arricchire un patrimonio già molto consistente. Il piano di interventi prevede, inoltre, un’importante operazione di censimento e catalogazione dei dati archeologici che verranno raccolti: un’irrinunciabile garanzia per compensare la perdita di dati materiali che lo scavo comporta.
Non mancheranno, naturalmente, interventi di comunicazione che verranno messi in atto predisponendo adeguati piani di marketing che dovranno sviluppare e potenziare le capacità informative del Parco così da promuovere la sua conoscenza.
Una novità, dunque, di fondamentale importanza per la realtà etrusca che contraddistingue anche il Comune di Canino, capitanato dal Sindaco Lina Novelli, che cercherà di trarre quanti più benefici possibili dal suo intervento nella gestione del Parco.