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Marini il giorno delle vittoria
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- “Sartori? C’ha provato!”.
Taglia corto Giulio Marini sul ricorso fatto dall’ex parlamentare del suo stesso partito, che in lista con lui alla Camera, circoscrizione Lazio 2 è risultato ultimo dei non eletti.
Quindi è ricorso, argomentando che Marini non può essere contemporaneamente sindaco e deputato.
“Non è vero dice Marini la norma prevede che un parlamentare può essere sindaco. Semmai, un primo cittadino non può essere parlamentare. Sennò perché s’è tanto discusso delle dimissioni di Gabbianelli, quando si pensava che sarebbe stato candidato in Parlamento?
Solo chi è primo cittadino non può candidarsi, è una ragione di potere al momento del voto. L’influenza è maggiore.
Io non sono mai stato sindaco prima d’ora, sono stato invece parlamentare in maniera continuata, prima al Senato poi alla Camera. Quindi da quanto ne so io, il ricorso non ha ragione d’esistere”.
Sartori non è dello stesso avviso. “C’ha provato osserva Marini - sono piccole rivendicazioni, è legittimo. Non c’è niente di strano. Ma sono tranquillo, esiste una casistica consolidata. Si sapeva da prima. Anche Sposetti in caso d’elezione si sarebbe trovato nella mia stessa situazione”.
Adesso non resta che attendere il responso della giunta delle elezioni.
“I tempi sono lunghi sottolinea il sindaco ma anche nell’ipotesi impossibile che potrebbero chiedermi. Mica mi cacciano, dovrei fare una scelta.
Ma non succederà”.