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Sandro Mancinelli
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- Pd: è arrivato il giorno della (non) elezione del segretario comunale.
Dopo rinvii e discussioni, oggi Sandro Mancinelli avrebbe dovuto “rilevare le quote” di Francesco Ciprini e Linda Natalini, con cui finora ha gestito il partito a livello comunale.
Ma nel Partito democratico il clima non è dei migliori. L’atmosfera è calda e non c’entra molto l’improvviso innalzamento delle temperature.
E’ scontro aperto. Da una parte Sposetti appoggia Mancinelli, dall’altra Fioroni e Parroncini, di votarlo nemmeno ci pensano. Meglio un candidato meno correntizio. A trovarlo.
Pare che Francesco Ciprini abbia graziosamente declinato l’offerta fatta e tra i nomi che circolano c’è quello di Pugliesi. Un must. Il suo nome c’è sempre, ma comincia a circolare il dubbio che sia sparso ad arte. Perché in ogni occasione, tutti lo candidano e nessuno lo nomina.
L’alternativa potrebbe essere Aldo Fabbrini. Ma in pochi ci puntano.
Quindi con tutta probabilità si andrà verso un nulla di fatto. L’ennesimo. Anche perché il fronte del no a Mancinelli non è proprio compatto.
I fioroniani si dividono tra contrari, chi è a favore e chi proporrebbe subito un candidato, ma made in Parroncini. Difficile arrivare a una soluzione.
Quindi l’ipotesi più probabile è che la triade ottenga una proroga del mandato. A tutto vantaggio di Sposetti.
Se a Viterbo non c’è una guida sicura, il vero leader resta lui, essendo il capogruppo del partito in Comune.
Ieri intanto c’è stata la terza giornata del vertice provinciale del partito.
Prossimo appuntamento ai primi di giugno, la conferenza programmatica, da abbinare magari con la direzione provinciale che nomini segretario e gruppo dirigente.
“Sarà l’occasione anticipa Angelo Allegrini per affrontare temi come l’acqua pubblica, rifiuti, infrastrutture, lavori pubblici. Dall’assemblea uscirà la linea del partito su grandi argomenti che finora non abbiamo affrontato perché è mancato il tempo”.