Riceviamo e pubblichiamo - Si è tenuta lunedì l’assemblea del comitato promotore provinciale di Sinistra Democratica in vista dell’assemblea nazionale del movimento che si svolgerà a giugno a Chianciano.
Nella sua introduzione il coordinatore provinciale Antonio Capaldi ha ripercorso i passaggi che in dodici mesi hanno portato dalla separazione dai Ds, sotto la guida di Fabio Mussi, all’alleanza della Sinistra Arcobaleno con la catastrofica sconfitta elettorale, fino agli ultimi giorni, che hanno visto la nomina di Claudio Fava quale nuovo coordinatore del movimento.
Rispetto al dato elettorale Capaldi ha proposto una analisi relativa sia alla contingenza della vicenda che dalla rottura col Pd ha portato al cartello elettorale della Sinistra Arcobaleno, sia al mutamento politico e culturale che in questi anni ha trasformato dal profondo la società italiana.
Si è quindi soffermato sulle elezioni comunali, che hanno visto il movimento impegnato in un confronto difficilissimo sia sul terreno organizzativo sia su quello politico.
Per questo Capaldi ha voluto ringraziare con particolare intensità Enrico Mezzetti per la disponibilità che ha offerto nel sostenere una sfida dura, a presidio di temi non facili, come quello della volontà di discutere fino in fondo sull’opportunità di realizzare lo scalo aeroportuale civile a Viterbo.
Per sostenere l’impegno di Mezzetti in consiglio comunale è stata prevista la costituzione di una associazione che raccolga quanti hanno sostenuto la lista della sinistra alle elezioni e quanti intendono sostenere una voce fuori dal coro a Palazzo dei Priori.
Soffermandosi sulle questioni locali Capaldi ha messo in evidenza i limiti e le contraddizioni delle esperienze di governo alla regione ed alla provincia, evidenziando che Sd deve chiedere una svolta che porti ad un deciso cambio di marcia in vista della fine dei rispettivi mandati.
Il coordinatore ha infine delineato il percorso della assemblea nazionale, che sarà preparata da assemblee provinciali e, per quanto riguarda la Tuscia anche da assemblee di zona.
I delegati verranno eletti sulla base degli iscritti, in funzione dei voti ottenuti alle elezioni politiche e in rapporto al numero di partecipanti alle assemblee. Il documento politico e la bozza di statuto del movimento che saranno posti in discussione in queste settimane sono pubblicati sul sito www.sinistra-democratica.it.
La prospettiva politica che animerà il movimento nei prossimi mesi sarà quella della “costituente della sinistra”, ossia l’impegno (che il risultato elettorale non ha certo attenuato) per la costituzione di un soggetto unitario e plurale ispirato da una cultura di governo, dentro il quadro del socialismo europeo, e caratterizzato dall’impegno pacifista, ecologista, laico, femminista.
Nel dibattito che è seguito (sono intervenuti tra gli altri Filippi, De Nardo, Varvaro, Blasi, Patacchiola) sono stati posti diversi accenti sulle varie questioni sollevate, ma tutti gli interventi hanno concordato sulla necessità di rilanciare e accelerare il processo unitario della sinistra: l’assemblea nazionale sarà una occasione per seguire questo percorso.
Coordinamento provinciale
Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo