- A Pechino 2008 ci sarà anche lui. E tra i tifosi, pronti ad esultare per ogni suo gol, figureranno di certo tutti gli uomini del dottor Castagnaro. E’ anche grazie all’équipe dell’Unità operativa di Chirurgia della Mano di Belcolle, infatti, se Luigi Di Costanzo può sperare legittimante di entrare a far parte del mitico “Settebello” alle prossime Olimpiadi.
Per coloro che non vivono di pane e pallanuoto, Luigi di Costanzo è uno dei giocatori più in gamba a livello internazionale. A soli 26 anni, con le sue 177 presenze, è già un veterano della Nazionale italiana. Nel suo palmares, tra l’altro, sfoggiano in bella mostra uno scudetto e una Coppa dei Campioni. Di Costanzo gioca nel Posillipo (per capirsi, tipo il Manchester United nel calcio), nel ruolo di attaccante ed è allenato da Carlo Silipo, un altro mostro sacro della pallanuoto.
“Il campionato appena finito racconta Luigi di Costanzo per me è stato decisamente un incubo. Sette mesi fa, infatti, mi sono dovuto operare a Napoli per una frattura all’avambraccio sinistro. A distanza di poco tempo, dopo aver ripreso a gareggiare, mi si è di nuovo rotto il braccio nello stesso punto. Un vero disastro, e poi nell’anno delle Olimpiadi, le mie prime Olimpiadi che si stavano allontanando definitivamente”.
E’ stato proprio in quel momento che altri giocatori dal calibro di Francesco Postiglione e Alessandro Calcaterra hanno suggerito al ragazzo di rivolgersi ad Antonio Castagnaro e al suo staff di Belcolle.
“Loro mi conoscono bene spiega il direttore dell’unità viterbese - perché si sono affidati a me quando hanno avuto problemi simili. Il mio rapporto con la Federazione italiana di pallanuoto si è consolidato negli anni, tanto da essere stato scelto in qualità di consulente. Belcolle stesso è ormai una struttura di riferimento per la Federazione. Lo scorso hanno, ad esempio, abbiamo operato a Viterbo le due campionesse del “Setterosa”: Maddalena Musumeci e Martina Miceli”.
In accordo col medico della Nazionale italiana di pallanuoto, Giovanni Melchiorri, Castagnaro ha optato per un nuovo intervento che, da una parte, rimettesse la frattura a posto dal punto di vista anatomico, e, dall’altra, desse stabilità all’arto.
“Nel corso dell’operazione spiega il chirurgo abbiamo applicato a Luigi una placca con sei viti. Oggi, dopo ventuno giorni dall’intervento, gli ho tolto il tutore e lo riconsegno al medico della Nazionale con il quale abbiamo concordato un programma riabilitativo che dovrà seguire nei prossimi giorni. Lo scopo, ovviamente, è quello di portarlo a Pechino e pure in gran forma”.
“Sarà mia prima Olimpiade aggiunge Di Costanzo - e spero di farla al meglio. Per me ora è importante bruciare la tappe, cercando di abbinare la fase riabilitativa con gli allenamenti di preparazioni al torneo. Sarà soprattutto fondamentale riprendere sensibilità con l’acqua”.
Il giocatore del Posillipo, già il dieci giugno, sarà con la Nazionale a Genova per stare accanto ai compagni impegnati nella World League. Intorno al 18 giugno, poi, tornerà nuovamente a Belcolle dove i tecnici della Radiologia, apprezzati anch’essi in tutta Italia, sottoporranno Luigi a una Tac spirale, attraverso la quale si potrà avere una visione completa sullo stato di salute dell’osso operato.
“Qua mi sono trovato benissimo ci tiene a dire Di Costanzo . La squadra del dottor Castagnaro mi ha assistito in maniera straordinaria e impeccabile, anche nella fase post operatoria. Grazie a loro il sogno di poter partecipare alle mie prime Olimpiadi è diventato di nuovo realizzabile”.