Riceviamo e pubblichiamo - Abbiamo letto con estrema attenzione e soprattutto stupore l’intervento di Petroselli della Cisl-Fisascat di Viterbo in merito all’incidente avvenuto qualche settimana ad un collega della Securpol.
Quelle espresse dalla Cisl-Fisascat, come al solito, sono solo e semplicissime chiacchiere e lo dimostra l’intervento.
Fino ad oggi la Cisl che ha fatto per difendere i diritti delle guardie giurate viterbesi? Come si è adoperata per salvaguardare la sicurezza degli operatori della vigilanza privata
Tutte e sole chiacchiere buttate al vento senza raccogliere alcun frutto; nulla di nulla tant’è vero che il collega è in coma e non si sa né come e né quando questa situazione cambierà e se cambierà; si esprime solidarietà e vicinanza alla famiglia cercando di dimostrare che cosa?
Che il sindacato Cisl-Fisascat improvvisamente cerca in qualche modo di apparire?
Signor Petroselli, ma ci faccia il piacere!
Delle sue parole di buonismo non sappiamo proprio cosa farcene e le sottolineo che lei, a quanto pare, è all’oscuro più completo dei fatti. Non si scherza con la vita delle persone per semplice apparire, bisogna fare i fatti, le chiacchiere se le porta il vento; sbandiera ai quattro venti l’appello al Prefetto che chiaramente non è il “salvatore della Patria”.
Ci vogliono i fatti e cioè quelli che la triplice non ha mai fatto per la vigilanza privata.
Marco Fusco
Segretario nazionale
Sindacato nazionale Guardie giurate