Riceviamo e pubblichiamo
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Stefano Bonori
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- Condividendo e a sostegno delle sollecitazioni sindacali pubblicate dai vari organi di informazione, ritengo opportuno dover precisare quanto segue:
Il sottoscritto, insieme ad altri 16 sindaci della provincia di Viterbo, ha trasferito da circa un anno il servizio idrico alla società Talete, conferendo alla stessa infrastrutture e risorse economiche tali da consentire l’effettiva operatività della società. Un gesto questo che conferma nei fatti la scelta pubblica del servizio idrico
Personalmente ho sempre sollecitato i sindaci e la politica ad accelerare il processo di trasferimento delle gestioni a Talete affinché non si verificasse quello che avveniva in altre province del Lazio (vedi situazione Ato Latina dove le amministrazioni locali hanno scelto di affidare il servizio ad una società privata la quale ha provocato disservizi e aumenti tariffari).
Purtroppo, nonostante il mio impegno dettato anche dal senso di responsabilità politico istituzionale, solo poche amministrazioni hanno sostenuto questa scelta.
Per quanto riguarda il personale di Talete (120 dipendenti) il sottoscritto nelle sedi appropriate (consulta d’ambito e conferenza dei sindaci) ha sempre riconosciuto la loro professionalità e la competenza.
Ho riportato più volte, anche tramite numerosi articoli pubblicati sulla stampa locale, la mia esperienza professionale e quella dei cittadini di Bomarzo.
Comune nel quale i tecnici di Talete sono intervenuti con competenza e celerità nell’esecuzione dei lavori.
Il sottoscritto, inoltre, alla luce della situazione preoccupante che si stava delineando, un mese fa, nel corso dell’ultima conferenza dei sindaci del 21 Maggio 2008, ha nuovamente rivolto un appello alle amministrazioni comunali affinché definissero in breve tempo il trasferimento del servizio alla Talete ed effettuassero il versamento delle quote di aumento di capitale.
In quella occasione ho richiamato tutti al senso di responsabilità in quanto le inadempienze delle amministrazioni avrebbero potuto mettere a rischio i 120 lavoratori di Talete, che con impegno e sacrificio, stanno lavorando per garantire “l’acqua pubblica” ai cittadini della provincia di Viterbo
Infine vorrei riportare di seguito una considerazione che ho già fatto pubblicamente alcuni mesi fa:
“ credo che i diritti dei cittadini vadano tutelati attraverso scelte oculate e non inficiate da perversi giochi politici per i quali non prevale l’interesse collettivo ma quello personale.
Io sono stato sempre convinto della scelta pubblica e oltre agli appelli per difendere questo diritto e alle preoccupazioni per eventuali aumenti di tariffa, mi sono sempre impegnato affinché la Talete svolgesse un servizio idrico migliore nell’interesse di tutti i cittadini della provincia, ma purtroppo in alcuni comuni, i cittadini sono costretti a pagare con le bollette tre consigli di amministrazione e strutture operative varie senza ottenere nessun beneficio, ma forse la politica è un’altra cosa.
Stefano Bonori
Sindaco di Bomarzo