Riceviamo e pubblichiamo -
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Il sindaco Carai
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Ci chiediamo cosa stia succedendo nel Comune di Montalto.
Se lo chiedono insistentemente e con grande preoccupazione anche i cittadini.
Attraverso interrogazioni poste alla maggioranza, abbiamo cercato di capire quale sia la situazione che il nostro comune sta attraversando. A nostro avviso un cataclisma! A sentire i nostri amministratori tutto va bene, un’illusione!
Sono riusciti a negare l’evidenza, a rifiutarsi persino di darci doverose risposte, glissando in modo patetico su problematiche che invece li stanno sovrastando.
Il sindaco Carai da troppo tempo è inesistente, apatico e inerte. Nonostante varie sollecitazioni e critiche da noi mosse anche a livello mediatico, non si degna di darci risposta (l’ultima l’invito a prendere posizione sulla questione centrale a carbone di Civitavecchia).
Vorremmo inoltre sollecitarlo a dare chiarimenti riguardo le questioni giudiziarie che ultimamente stanno interessando il nostro comune (processo Mastarna, presunte assegnazioni irregolari case Enel, abusi edilizi, ecc. ).
Per non parlare del famoso “buco” presente nelle casse comunali. Sembrerebbe che “solo” di interessi passivi dovremmo pagare alle banche 2milioni di euro (duemilioni!).
E che dire dei numerosi pagamenti ancora insoluti a danno di società e ditte che quotidianamente reclamano al Comune le somme dovute, Comune che si sta inabissando in un mare di debiti.
Debiti accumulati per fare cosa? Non certo per creare posti di lavoro (si parla di circa il 15% di disoccupazione).
A Montalto hanno sperperato soldi pubblici per costruire megalattiche, inutili e costosissime strutture (teatro, rotatoria, ostello della gioventù) e altre più utili, ma che ad oggi non sono state ancora attivate (alloggio per disabili e la plurinaugurata casa di riposo per anziani, anzi ex casa di riposo, perché sarà destinata a Residenza sanitaria riabilitativa). Tutte cattedrali nel deserto!
Ma a proposito di cattedrali, che fine ha fatto il progetto della chiesa che dovrebbe sorgere nei pressi del quartiere Enel? Ci risulta che Carai ne avesse promesso una su un’area di 10.000 mq, invece sembrerebbe averla ridotta a soli 3.000 mq destinando la restante area a vantaggio di numerosi negozi.
Il progetto così presentato è perciò risultato limitato e carente di locali (come la canonica, la sala catechismo, ecc.) irritando non poco la sensibilità del vescovo, monsignor Chenis (che fra l’altro è architetto), incassando così una sonora bocciatura.
Beh, del resto da un’amministrazione come questa non potevamo certo aspettarci altro che disinteresse per i luoghi di culto! Vorremmo concludere invitando Carai a battere un colpo, a darci spiegazioni.
È il dovere primario che ha un primo cittadino, ce lo deve in nome della trasparenza e del diritto che i cittadini hanno di conoscere il modo in cui sono gestiti i soldi pubblici. Che indolenza, che apatia! Dove sono finite l’arroganza, la sicurezza, la presunzione di appena un anno fa, quando sotto un delirio di onnipotenza si permise di apostrofare con epiteti irriguardevoli la senatrice Finocchiaro e relegando a suo subalterno l’onorevole Fassino?
Di quel vergognoso Consiglio comunale ne stiamo tutti pagando le conseguenze, in quanto ci sembra che da allora il nostro Comune sia stato penalizzato a non ricevere più finanziamenti di cui prima godeva.
Carai, per il bene di tutti, fai il gesto più logico e che più ti farebbe onore, dopo aver sbagliato e fallito più volte, non perseverare ma dimettiti!
I consiglieri comunali di Forza Italia
Cosolata Piras e Marco La Monica