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Riceviamo e pubblichiamo - Il carcere di Mammagialla deve essere ritenuto esaurito nei posti e nell'organico della Polizia Penitenziaria.
In queste ore la Direzione del carcere viterbese è stato costretto a riaprire una sezione chiusa per lavori di ristrutturazione per permettere l'ubicazione di alcuni detenuti di Alta sicurezza che supera le 50 presenze in una popolazione detenuta che supera le 680 unità.
Cosa comporta questa apertura?
Comporta la necessità in una situazione già in sofferenza nell'organico di Polizia Penitenziaria per la carenza di oltre 150 unità in meno di dover far fronte a garantire altri 3 turni di servizio nel momento più insufficiente vista anche l'attuazione giusta di garantire qualche giorno di ferie al personale che oramai da qualche anno fa fronte alle difficoltà del sovraffollament”.
Il ministero o meglio dire il Capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta ha iniziato una serie d' interventi sul piano nazionale che però non sufficienti, che dovrebbero prevedere anche la necessità di utilizzare i militari per garantire la sicurezza esterna dei stessi penitenziari che hanno raggiunto circa 63800 presenze nella popolazione detenuta contro un organico che sconta almeno 5000 unità in meno di Agenti penitenziari:la Uil proprio per questo sta continuando iniziative su tutto il territorio nazionale e per quanto mi riguarda, a livello regionale il 14 Agosto faremo una visita al Carcere di Regina Coeli insieme a Rita Bernardini che coordina ad altrettanti parlamentari di vari schieramenti politici, svolgerà in tutti gli istituti d'Italia visite perché oggi il problema carceri riguarda sia chi è richiuso è chi deve garantire il rispetto della sicurezza e del trattamento come i Poliziotti penitenziari.
Chiederemo al Prefetto di Viterbod'intervenireper Mammagialla come ha fatto il suo omologo di Frosinone per la casa circondariale con il Ministro perché si possa intervenire nel merito, ricordando che la Uil Penitenziari manifesterà il prossimo 22 settembre a Piazza Montecitorio proprio perché la dignità dei Poliziotti penitenziari non siano calpestati per le grandi difficoltà in cui versa il sistema penitenziario nazionale e in questo caso anche di Viterbo”.
Daniele Nincastrini
Coordinatore regionale Uilpa Penitenziari
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