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Recapitati agli indirizzi di posta elettronica della Regione negli ultimi 200 giorni e rimandati indietro da LAit Spa
Respinti 200 milioni di email-spazzatura
Viterbo - 15 aprile 2009 - ore 14,15

- Circa 200 milioni di email contenenti spam rifiutate e respinte, negli ultimi 200 giorni, a fronte di 4 milioni di messaggi “buoni”, regolarmente recapitati agli indirizzi di posta elettronica della Regione Lazio.

Sono queste le cifre che danno la dimensione dell’enorme quantità di spazzatura informatica che tenta ogni giorno di entrare sugli apparati regionali, e più in generale sulla diffusione del fenomeno spam, quasi sempre legato a tentativi di intrusione con intenzioni fraudolente.

Quella registrata dai sistemi regionali è una massa impressionante di messaggi indesiderati, che preme quotidianamente alle porte di accesso, e che viene rimandata indietro in virtù dell’efficienza e efficacia dei filtri messi in campo da LAit spa, società di innovazione tecnologica della Regione Lazio.

I numeri si riferiscono a un periodo campione di 200 giorni: si tratta di una media di circa 1 milione di messaggi spam al giorno respinti, che si confrontano con oltre 20mila messaggi positivi, arrivati quotidianamente a destinazione.

La spazzatura elettronica che finisce tra la posta rifiutata è composta essenzialmente da tentativi illeciti di accesso in conti correnti postali e bancari o di acquisizioni di dati anagrafici e sensibili, per scopi dolosi; pubblicità di vario genere, compresa quella di siti a luci rosse e casinò, ovviamente a pagamento; approcci di diversa natura, tra cui quelli che propongono l’acquisto di farmaci e anabolizzanti, per altro vietato in Italia tramite internet; diffusione di virus.

A vigilare che tutto ciò non interferisca coi sistemi di posta elettronica della Regione Lazio e delle sue emanazioni territoriali è LAit spa, che fa il monitoraggio in tempo reale del flusso di e-mail, tenendo sotto controllo la situazione, gestendo filtri auto aggiornanti.

“Quello che i professionisti di LAit hanno adottato, per conto dell’amministrazione regionale, è uno dei sistemi più nuovi ed evoluti di messaggistica a livello europeo – spiega il presidente di LAit, Regino Brachetti – la soluzione ha il pregio di coniugare costi di gestione complessivamente ridotti, rispetto al passato, e maggiore affidabilità, per quanto riguarda sicurezza e operatività, nella lotta costante contro i tentativi di intrusione”.

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