:::::    
Logo TusciaWeb
Archivi | Mailing | Contatti | Primo | Provincia | Civitavecchia | Lazio | Sport | Flash | Forum |Dossier | TusciawebTV | Velina | Nonsololibri
Tutto casa  Tutto vacanze Tutto automobili  Tutto viaggi


Corruzione - L'arresto di Moscaroli, Selvaggini e Ceccarelli
Alla Isa 900mila euro per i servizi forniti alla Asl
Viterbo - 12 dicembre 2009 - ore 2,00

Alfredo Moscaroli
Ferdinando Selvaggini
- Manutenzione degli impianti informatici. Flussi documentari. Informatizzazione delle cartelle.

Erano questi i servizi che la Isa prestava alla Asl. Servizi che hanno fruttato circa 900mila euro alla società di forniture informatiche ai cui vertici c'è Alfredo Moscaroli. Un imprenditore conosciuto a Viterbo. Non soltanto per essere il presidente del cda della Isa. Ma anche perché il suo nome è legato a doppio filo al mondo dello sport viterbese. In particolare alla squadra locale di rugby, nella quale Moscaroli, nel 2005, decise di investire.

Il presidente del cda della Isa è finito in manette ieri, 11 dicembre, con l'accusa di corruzione aggravata.

Insieme a lui, sono stati arrestati con la stessa ipotesi di reato Massimo Ceccarelli, dipendente della Telbios Spa, e Ferdinando Selvaggini, ex responsabile del Ced della Asl. Due conoscenze nemmeno troppo vecchie dei carabinieri di Viterbo.

Ceccarelli e Selvaggini, infatti, erano già finiti a Mammagialla lo scorso luglio sempre per corruzione, dopo essere stati sorpresi a instascare una tangente da 15mila euro da Michele Di Mario, socio della Lte Srl. Quest'ultima prendeva il posto della Elecom che, nonostante avesse accettato di pagare le tangenti, doveva ancora versare 57mila euro.

La mazzetta di Di Mario, secondo gli investigatori, sarebbe servita a far sì che la Lte si aggiudicasse l'appalto per dei lavori di telefonia alla Asl.

A distanza di cinque mesi, la storia sembra ripetersi. Con la sola differenza che stavolta gli appalti sono stati assegnati con procedure negoziate. E a ottenerli sarebbe stata la Isa.

Secondo gli investigatori la società, per il triennio di 2008-2010, si era aggiudicata il servizio di manutenzione degli impianti informatici, per la "modica" cifra di 691mila euro. Ad attestare il tutto, la relazione di congruità, in possesso degli inquirenti, firmata da Ferdinando Selvaggini.

Un documento che attesterebbe che era proprio l'ex responsabile del Ced a stilare le valutazioni di congruità del costo dei servizi proposti dalle società. Valutazioni che, però, sarebbero state fatte senza calcoli. Informalmente. Come lo stesso Selvaggini dichiarò quando fu arrestato a luglio.

Oltre al servizio di manutenzione, la Isa avrebbe incassato 190mila euro annui per l'informatizzazione delle cartelle.

Le fatture avrebbero avuto importi superiori a quelli del valore reale dei servizi. Un particolare del quale gli inquirenti sarebbero venuti a conoscenza tramite intercettazioni telefoniche.

Quanto all'incasso della tangente, l'operazione, secondo i carabinieri, sarebbe avvenuta sempre nello stesso modo. Ovvero, sotto forma di consulenze alle mogli di Ceccarelli e Selvaggini, che, però, non sono coinvolte nell'indagine.


Asl - Nuovo arresto per Selvaggini e Ceccarelli
Corruzione, l'imprenditore Moscaroli in manette
Viterbo - 11 dicembre 2009 - ore 12,35

Copyright 2009 TusciaWeb - Chi siamo - pi: 01829050564