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Esteri- Intesa tra i due presidenti per frenare l'escalation militare di Pyongyang
Vertice Washington-Seul sul nucleare
Viterbo - 17 giugno 2009 - ore 17,00

Barak Obama
- Nel giorno in cui il presidente sudcoreano Lee Myung-bak è volato a Washington per incontrare Barack Obama, Pyongyang mantiene alta la tensione avvertendo che un eventuale ombrello anti-atomico degli Usa su Seul sarebbe da considerare un "atto criminale" finalizzato a innescare una "guerra nucleare sulla penisola coreana".

L'attacco è stato lanciato, oggi, dal quotidiano di regime nordcoreano "Rodong Sinmun", secondo il quale un'intesa formale tra Seul e Washington, in materia di difesa atomica renderebbe la penisola una "polveriera che potrebbe esplodere da un momento all'altro".

L'incontro tra Myung-bak e il suo omologo Obama, è previsto per domani. Tema centrale, di cui discuteranno i due presidenti, sarà quello relativo all'esaclation militare di Pyongyang.

Dopo il vertice è attesa una dichiarazione congiunta dei due leader, che dovrebbe sancire in via formale l'aiuto di Washington per fornire una protezione militare, anche di tipo atomico. Un aiuto alla Corea del Sud, previsto già dal 1953, dopo l'armistizio, che ha interrotto la guerra di Corea.

Un impegno che fino a oggi, non era mai stato sottoscritto da alcun presidente americano.

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