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Il sindaco Marini: "Siamo perfettamente nei tempi previsti dal cronoprogramma"
"L’aeroporto si farà. A Viterbo"
Viterbo - 30 luglio 2009 - ore 17,00

- “L’aeroporto si farà. A Viterbo”. Il sindaco Marini risponde con parole chiare e decise agli articoli pubblicati quest’oggi dai locali organi di informazione in merito alla realizzazione dello scalo aeroportuale viterbese.

“Questo caos mediatico non ha ragione di esistere. Siamo perfettamente nei tempi previsti dal cronoprogramma. Se il Cipe non si è ancora espresso, la macchina organizzativa va comunque avanti.

Ci tengo a sottolineare e ribadire che nel Dpf, con parere favorevole di Camera e Senato, è inserito l’aeroporto di Viterbo. Il Cipe, per quel che riguarda il territorio laziale, prevede tra le sue priorità, due interventi: la realizzazione della nuova metropolitana di Roma e lo scalo viterbese. Non sono previsti altri aeroporti nel Lazio.

Tra l’altro, andare a realizzare un nuovo scalo in una parte di territorio già coperto, mi riferisco anche alla presenza dell’aeroporto di Grazzanise a nord della regione Campania, non avrebbe senso. Anche il decreto anticrisi recentemente approvato prevede la possibilità di utilizzo di capitali privati per recuperare il ritardo infrastrutturale dei sistemi aeroportuali.

Ricordo, inoltre, che precisamente un anno fa, il 5 agosto, fui ricevuto dal Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli. Proprio in quell’occasione mi fu confermato dallo stesso Ministro la volontà del Governo di voler procedere alla realizzazione dello scalo viterbese.

Ed è stato sempre in quel giorno che è stato avviato l’importante dialogo tra tutte le realtà amministrative, strutturali ed istituzionali che hanno condiviso il progetto dell’aeroporto viterbese. Se i tempi si sono estesi in questa fase, vanno anche considerate e analizzate le priorità del Governo. Il terremoto in Abruzzo rappresenta indubbiamente un’emergenza da dover gestire e risolvere.

Al momento quello che è da capire è semplicemente se il nostro aeroporto dovrà essere uno scalo nazionale o europeo. Quanto alla fattibilità, ci sono tutti i presupposti per rispettare i tempi previsti nel cronoprogramma. Entro il 2010 avremo il progetto definitivo ed esecutivo dell’opera”.

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