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Viterbo - Capranica-Civitavecchia - Stamattina comitati e politici insieme per tentare l'ultima carta
"Riaprite quella ferrovia subito"
Viterbo - 10 marzo 2009 - ore 16,15

- Riaprire la Viterbo-Capranica-Civitavecchia.

Non hanno dubbi: la voglio non solo aperta ai mezzi su ferro ma anche subito.

Sta mattina al caffè Schenardi Enrico Luciani, presidente della Commisione Trasporti della Regione Lazio, il sindaco di Civitavecchia Giovanni Moscherini, il presidente dell'Interporto di Orte Marcello Mariani, l'assessore ai Trasport del Provincia di Viterbo Renzo Trappolini, il presidente del consiglio comunale Giancarlo Gabianelli, l'ingegnere Gabriele Barletti e i comitati che si battono per la rete ferroviaria si sono riuniti per affermarlo ancora una volta

“La Regione - afferma Luciani - deve ascoltare le nostre richieste e deve farlo subito”.

Dello stesso avviso anche il sindaco Moscherini che è deciso a combattere per il suo paese, visto che il porto di Civitavecchia sta diventando uno dei più grandi del Mediterraneo.

“Non a caso – dice il primo cittadino di Civitavecchia – viene definito autostrada del mare con un numero di 2 milioni di croceristi all'anno, senza contare i passeggeri delle rotte verso l'Africa e la Spagna.

Il collegamento con l'entroterra è quindi decisivo per continuare a far si che lo sviluppo del molo continui su questi standard.

Le nuove infrastrutture come la ferrovia e i 22 km mancanti della superstrada Viterbo-Civitavecchia aiuterebbero la zona della Tuscia a non essere più considerata periferia di Roma nord.

Finalmente - continua Moscherini - riusciremmo a uscire dall'isolamento permettendo così a un gran numero di turisti di riuscire a visitare in 45 minuti tuti i magnifici paesaggi che la nostra terra può offrire”.

I relatori della conferenza oltre ad affermare l'importanza della tratta hanno anche parlato di tipologie di treni da utlizzare e ripercorso la “triste” storia della Capranica-Civitavecchia.

“I treni che si vogliono usare – spiegano - sono i più veloci al mondo e usano la trazione diesel. Costruiti in Spagna raggiungono una velocità di 220 km orari e il loro costo si aggira intorno ai 10 milioni di euro”.

Ma a tutto questpo manca però la cosa più importante: i binari tra Capranica ed Orte.

“Per rimetterla in funzione – dicono ancora - basterebbero solo 6 mesi ed una spesa irrisoria per far si che questa linea sia di nuovo viva e non più solo un fantasma”.

La ferrovia infatti venne chiusa nel 1968 a causa di una frana, la linea fu abbandonata dalle Ferrovie dello stato perchè non considerata un nodo importante.

Nel 1980 si riuscì a ottenere 200 miliardi di vecchie lire che furono usate per costruire gallerie e ponti senza però trarre nessun beneficio visto che nel 1990 la rotta Capranica-Orte fu interrotta per sempre.

E' proprio in quegli anni che nascono i comitati per la riapertura della ferrovia, gli stessi che oggi ancora si battono per questa infrastruttura.

Grazie al loro continuo impegno il primo dicembre la Eu ha concesso un contributo finanziario di 1 milione di euro elevando la Civitavecchia-Orte a rango di rete transeuropea trasporti, con la funzione di spostare il trasporto merci dalle strade ai binari, dalla gomma al ferro.

I fondi per l'ammodernamento della tratta arrivano in parte anche dalla Regione Lazio e dal comune di Orte che con il suo interporto potrebbe raggiungere grandi risultati e creare un collegamento longitudinale con Ancona, cosi da aprire le strade con Kiev e l'Europa dell'est.

“La nuova ferrovia – spiega l'ingegnere Barletti - potrà diventare un bypass per il nodo di Roma e aprire così una nuova strada ai treni merci sia verso Firenze e Milano, sia verso Napoli, limitando così l'anello di Roma solo per il traffico metropolitano.

Lo sviluppo – continua - cammina sulle gambe delle infrastrutture, proprio per questo l'aereoporto di Viterbo potrebbe essere considerato come uno zoppo, visto che Latina e Frosinone, le sue acerrime nemiche, hanno entrambe migliori colegamenti con la capitale.

Senza la ferrovia l'aereoporto non potrebbe funzionare anche se tutte le compagnie low cost non volando sul cielo di Roma risparmierebbero mezz'ora di volo per tutte le rotte”.

“Nei prossimi sei anni – conclude l'assessore provinciale Trappolini - dobbiamo riuscire a far si che l'autostrada Civitavecchia-Viterbo-Orte e la sua ferrovia non rimanga solo un sogno ma un progetto realizzato che aiuterà sia la nostra provincia ma anche i trasporti di tutta Italia.

Il treno porta sviluppo e lo vogliamo rivedere in tutti i nostri paesi.

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