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Riceviamo e pubblichiamo - A seguito di numerose lamentele dei cittadini di Bomarzo per l’aumento spropositato delle bollette dell’acqua per la decisione dell’ex sindaco Bonori di entrare in Talete per la gestione del servizio idrico, il capogruppo “Bomarzo e Mugnano con Tuscia Vola” Renzo Pangrazi, constatato un malcontento generale tra i cittadini di Bomarzo ha chiesto al sindaco una consultazione referendaria popolare, prevista dallo Statuto Comunale, al fine di verificare se la scelta operata dalla vecchia amministrazione di cui facevano parte l’attuale Sindaco e tre Assessori fosse condivisa dalla popolazione.
Le domande più frequenti che vengono rivolte dai cittadini sono le seguenti: Perché il 50 per cento dei comuni della Provincia di Viterbo non ha aderito all’ingresso in Talete, forse quelle amministrazioni sono state più lungimiranti; Perché tanto entusiasmo e frenesia per entrare in Talete, Società barcollante sin dalla nascita che proprio in questi giorni si sta rivelando un carrozzone politico che per una spartizione di poltrone non si riesce a nominare il nuovo consiglio di Amministrazione.
Perché i cittadini Bomarzo non sono stati informati che con l’accesso in Talete il Comune ha arbitrariamente reso nulli tutti i contratti precedenti per la fornitura di acqua potabile. Contratti che prevedevano una certa quantità di acqua gratuita essendo un bene primario.
Perchè, in Talete, visto che il comune e socio, non ha trovato collocazione lavorativa neanche un cittadino d i Bomarzo. Una risposta sorge spontanea, forse a quei tempi bisognava pensare al proprio futuro, visto che oggi l’ex sindaco Bonori è tra i papabili del Pd che aspirano alla poltrona.
Renzo Pangrazi
Capo Gruppo “Bomarzo e Mugnano con Tuscia Vola”
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