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Viterbo - Al via il 7 settembre
Tutto pronto per la quattordicesima edizione di Quartieri dell'arte
Viterbo - 31 agosto 2010 - ore 18,30

- Quattordicesima edizione di Quartieri dell’Arte, ieri la presentazione per la città di Viterbo nella sala del Consiglio di Palazzo dei Priori. L’edizione 2010 - che si snoda tra Viterbo, Caprarola, Tuscania e Roma – porterà in scena tra gli altri spettacoli, dal 7 settembre al 27 ottobre, ben otto prime mondiali di autori italiani e internazionali riconosciuti ed emergenti e collaborazioni con prestigiose istituzioni culturali.

Presenti, oltre al direttore artistico del festival Gian Maria Cervo, anche importanti rappresentanti delle istituzioni locali: il consigliere regionale e presidente del Consiglio Comunale Giancarlo Gabbianelli, il capogruppo della maggioranza in Provincia Gianluca Mantuano e il capogruppo della maggioranza in Comune Enrico Maria Contardo.

Sarà un’edizione all’insegna del transdisciplinare. “Vedremo tutta una serie di esperimenti che attraversano e coniugano differenti linguaggi espressivi”, così Cervo che continua: “Il nostro è il festival che ha luogo nel viterbese in grado di calamitare meglio l’attenzione dei più prestigiosi media nazionali. Si parla di noi sulle colonne di Corriere della Sera, Repubblica, Messaggero, ecc.

Intere pagine dei maggiori giornali nazionali parlano di Quartieri dell’Arte”. Cervo ha poi spostato l’attenzione sull’arte ai giorni nostri, con un affondo interessante: “L’ unica cosa veramente etica da fare in ambito artistico oggi è creare opere che continuino a porci domande viscerali fatte da artisti che continuano a interrogarsi sui dettagli del processo creativo, riaffermando l’arte come qualcosa di organico, qualcosa che si muove.

Lo dico a maggior ragione per l’Italia che ha un patrimonio artistico così ricco che proviene dal suo passato impressionante. Il modo più efficace per conservare l’arte del passato è dire che l’arte ha un futuro. E’ un criterio che bisognerebbe adottare perfino nei cantieri di restauro di opere d’arte. Molti spettacoli finanziati con soldi pubblici allo stato attuale, invece, sono vuotamente celebrativi, manipolativi, populisti (quando parlo di populismo sia ben inteso che questo non ho nulla a che fare con il pop).

Propongono una visione dell’arte come feticcio di pochi conservatori che si fanno passare per artisti. Propongono come arte un idolo, qualcosa che è una rappresentazione sommaria dell’arte. E questa forma di paganesimo non è etica a maggior ragione in un periodo in cui le politiche dissennate degli stati occidentali impongono di operare delle scelte su cosa vada fatto sopravvivere in ambito culturale. A livello locale, sostenere allestimenti dalla serie B alla serie Z di opere di repertorio e classici stancamente riproposti non è etico, specie in questo momento culturale che stiamo attraversando”.

“Ringrazio Gian Maria Cervo – così l’Onorevole Giancarlo Gabbianelli - per quanto sta facendo da anni per questa città e per l’intera Tuscia. Ho avuto modo di conoscere Quartieri dell’Arte negli anni in cui ero sindaco. Ora in qualità di presidente del consiglio comunale e di consigliere regionale non posso che confermare il valore e il prestigio di una manifestazione come questa. Sono convinto che Quartieri dell’Arte sarebbe accolto in qualsiasi parte del mondo. Gian Maria Cervo lo sta donando al suo territorio.

La stampa lo ha definito in più occasioni come il più grande drammaturgo giovane d’Europa. La sua manifestazione contribuisce ad alimentare il nostro patrimonio artistico, il cui valore è inestimabile e senza eguali, seppur in un periodo come questo ci siano delle ferite culturali da risanare.

Quartieri dell’Arte, attraverso la sua attività etica, contribuisce a ricucire questo tessuto territoriale. Un ringraziamento infine per aver scelto come immagine per la comunicazione dell’edizione 2010 un’opera dell’artista viterbese Carlo Vincenti, un’ulteriore testimonianza di quanto la manifestazione sia radicata nel nostro territorio”.

In rappresentanza di Palazzo Gentili Mantuano ha espresso parole di apprezzamento: “Siamo di fronte a uno degli eventi più importanti per la Tuscia. Quartieri dell’Arte e Caffeina rappresentano due eccellenze e un’importante occasione per la politica per uscire dall’autoreferenzialità. Queste due manifestazioni realizzano la missione racchiusa nella definizione ‘Viterbo città d’arte e di cultura’. Sulla stessa lunghezza d’onda Contardo, intervenuto in rappresentanza del Comune: “Anche quest’anno Quartieri dell’Arte sta dando un grande contributo al patrimonio culturale della nostra città. I nomi degli artisti coinvolti nel festival nei prossimi mesi sono la testimonianza più autentica del grande spessore culturale di questa manifestazione, che indubbiamente rappresenta il maggiore punto di forza dell’intero Settembre Viterbese”.

Il Festival “Quartieri dell’Arte” si apre il 7 settembre prossimo con un progetto di serie teatrale, “Il tempo libero”, che occasionalmente toccherà anche altri media. Il primo episodio sarà messo in scena alle 22,30 nella ex Chiesa degli Almadiani di Viterbo. La serie teatrale creata e scritta da Gian Maria Cervo (che è stato autore in residenza con Roland Schimmelpfennig e Dejan Dukovski alla Deutsches Schauspielhaus, il teatro nazionale di Amburgo) e diretta da Carlo Fineschi racconta di incontri che si svolgono nell’atmosfera chiaroscurale della nostra economia, a partire dal fallimento della Lehman Brothers, e mette insieme farsa arrabbiata e dialoghi filosofici. Nella stessa giornata, alle ore 21, all’interno di Spazio Progettarte 3D – un bellissimo luogo del quartiere medioevale di San Pellegrino – andrà in scena ‘Dovresti tornare più spesso’ di Philippe Minyana, da oltre trent’anni uno dei protagonisti della scena teatrale in Francia.


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