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Viterbo - Parroncini: "Le linee guida Polverini lo permettono al direttore generale della Ausl"
Sanità, donne penalizzate ma Senologia può essere salvata
Viterbo - 15 dicembre 2010 - ore 16,30

Giuseppe Parroncini
- “La disattivazione del reparto di Ostetricia e ginecologia a Civita Castellana, la prossima chiusura di Terapia intensiva neonatale e il declassamento di Senologia a Belcolle, la scarsa attenzione ai consultori famigliari, aggravata da una pessima legge: sui diritti delle donne nella Tuscia un passo indietro enorme.

In una situazione così drammatica è indispensabile che almeno con l’atto aziendale si intervenga laddove il famigerato piano Polverini lascia margini di manovra”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini.

“Tutti i servizi che si stanno cancellando – dice Parroncini – rappresentavano fino a ieri una sicurezza sociale, una garanzia per le donne e le fasce più deboli nel momento del bisogno. La situazione a Civita Castellana è un inutile accanimento che aumenterà solo la mobilità passiva senza produrre vantaggi economici.

E Belcolle, con la paventata soppressione di Terapia intensiva neonatale, non sarà certo un pieno riferimento. Per non parlare dei consultori, dove manca una politica attenta di potenziamento e prevenzione della salute della donna e su cui incombono ulteriori pericoli, come vorrebbe il consigliere del Pdl Olimpia Tarzia con la legge da lei proposta”.

Discorso a parte merita Chirurgia senologica. “Proprio nei giorni scorsi sono stati inaugurati nuovi spazi, ma il declassamento di una struttura d’eccellenza come questa sarebbe inaccettabile perché può essere evitato. Le linee guida della Polverini individuano infatti solo gli standard minimi che giustificano l’esistenza di strutture complesse: nascita e soppressione restano appannaggio del direttore generale della Ausl”.

“Nel caso di Senologia servono due dirigenti e un responsabile: manca solo uno dei primi. Intervenendo sulla pianta organica si può salvare. Ormai – conclude Parroncini – l’atto aziendale della Ausl è in dirittura d’arrivo: auspico che le scelte adottate rispondano a criteri di salvaguardia delle eccellenze, evitando la creazione di strutture non necessarie”.


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