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Comune - Il Pd all'attacco sulle case a via dei Pellegrini e la scuola di Tobia
Quando l'argomento alloggio non è popolare
di Giuseppe Ferlicca
Viterbo - 15 dicembre 2010 - ore 2,10

Alvaro Ricci
- A gennaio suona la campanella per la scuola a Tobia. Sperando che sia quella buona.

Per l'edificio scolastico sono stati spesi seicentomila euro, ma è potuta rimanere aperta soltanto pochi mesi nel 2008. Subito richiusa, causa pioggia. Inagibile.

La vicenda sembra destinata a concludersi, ma il suo accidentato iter lascia ancora domande in sospeso. Arriveranno (forse) entro gennaio. Quando gli uffici comunali porteranno in consiglio tutti i documenti a disposizione.

A chiederli, i consiglieri Pd Francesco Serra e Alvaro Ricci.

Per capire come sono stati spesi i soldi. “Da due anni facciamo interrogazioni, ma senza risposta – osserva Serra - se in casa propria si fanno lavori e poi ci piove, ci si rifà sulla ditta che li ha eseguiti”.

Dalla scuola alle case (popolari), la musica non cambia. Dalla periferia al centro di Viterbo, la storia di ripete.

E sugli alloggi in via dei Pellegrini, tardivamente consegnati agli aventi diritto, Alvaro Ricci vuole vederci chiaro. Avrebbe preferito mandare tutto alla Corte dei conti. Lo ha detto in consiglio comunale, ma la maggioranza ha preferito non prendere la scorciatoia. Prima gli uffici, sempre entro gennaio, forniranno anche in questo caso, tutta la documentazione, poi si vedrà.

Sul perché sia passato così tanto tempo. Dal 2004 al 2010 per l'assegnazione. “Un ritardo – dice Ricci – che sarebbe dovuto a impianti non a norma. Sono stati spesi 50mila euro per porre rimedio, forse anche di più”. Nel frattempo chi ne aveva diritto ha dovuto aspettare e il Comune si è visto privare dei canoni di locazione che poteva incassare da tempo, se i lavori si fossero conclusi in tempi ragionevoli.

“Calcolando che mediamente il canone di locazione s'aggira sugli ottanta euro mensili, a oggi si sono persi settantamila euro”. Sommati ai cinquantamila, fa cento ventimila euro.

In attesa di chiarimenti, l'assessore Sabatini ci tiene a precisare che non appena ha avuto il via libera lui ha provveduto all'assegnazione. Quindi colpa di chi l'ha preceduto?

Antonio Fracassini (Pdl) in consiglio non gliela lascia passare e l'altro giorno in consiglio ha subito incalzato l'assessore. “Mi pare un atteggiamento poco simpatico”.

Coerentemente con una vicenda che non ha nulla di simpatico. Salvo che alla fine, seppure con ritardo, gli alloggi sono stati assegnati.


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