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Francesco Romito (Sel) per la scomparsa di Daga
Ciao Luigi, uomo e politico straordinario
Viterbo - 18 dicembre 2010 - ore 12,00

Riceviamo e pubblichiamo
- Stamane si svolgeranno i funerali per la dipartita di Luigi Daga, un compagno tutto d'un pezzo, praticante della difficile virtù dell'etica nella politica che gli dava la forza per non aver paura di nessuno.

Tramite i suoi contatti e il suo impegno, mi rese partecipe – ero presidente dello Iacp e diedi il patrocinio – di un'iniziativa straordinaria: facemmo ospitare a Tarquinia un gruppo di bambini iugoslavi di Belgrado, facendoli passare per Kossovari, quando tutto l'occidente sotto il giogo di Nato e Vaticano - Italia, D'Alema e Cofferati in testa, per non parlare dei guerrafondai per eccellenza del nostro centrodestra - parlavano della guerra e dei nostri bombardamenti dagli effetti collaterali contro la popolazione civile di Belgrado e Novi Sad e contro la Zastava (la Fiat Jugoslava, quella che ora Marchionne usa per ricattare la Fiom e gli operai italiani), come di "Una dolorosa necessità".

Quei bambini e le loro insegnanti trascorsero un mese circa di spensierata vacanza all'Avad di Tarquinia, nella struttura che si trova alla fine del lido prima delle Saline (di proprietà della Provincia, allora come oggi a guida centrodestra), e ripetemmo l’iniziativa per due anni.

Nei loro disegni ricorrevano aerei, persone che piangevano e palazzi distrutti. Qualcuno la notte non riusciva a trattenere la pipì.

Ci siamo resi conto - a sinistra, con un movimento per la pace sedato dal centrosinistra al governo - che anche questi bambini soffrivano la guerra come i loro coetanei bosniaci e kossovari e che altri erano e dovevano essere gli strumenti per neutralizzare la demenza nazionalistica dei vari Milosevich, Tudjiman, Karatzich, alimentata indirettamente dall'esigenza di politica imperiale degli Usa, e dalle mire di Germania e Vaticano, tese a distruggere una singolare esperienza socialista.

Daga - oltre a queste meravigliose pratiche concrete di volontariato militante (all'Avad di Tarquinia fece ad esempio arrivare qualche estate fa un gruppo di bambini: alcuni israeliani, alcuni libanesi, alcuni palestinesi) - ha lasciato un patrimonio di energie da investire nella lotta all'illegalità - leggetevi il suo libro “Il salasso” -, o quella infiltrata da organizzazioni mafiose.

Spetta a quanti vivono la politica come servizio e lo ricordano, saper valorizzare il suo impegno e lavoro.

Ciao, Luigi.

Sel di Civita, ti invia un caro ringraziamento. Ciao.

Francesco Romito
Sinistra ecologia e libertà


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